“Mizzica!”, la Sicilia del cibo dalla A alla Z in un dizionario gastronomico – .

“Mizzica!”, la Sicilia del cibo dalla A alla Z in un dizionario gastronomico – .
“Mizzica!”, la Sicilia del cibo dalla A alla Z in un dizionario gastronomico – .

UN lingua, afferma il grande (socio)linguista, Max Weinreich “È un dialetto con un esercito e una marina.” Questa frase mi è venuta in mente mentre leggevo le pagine del libro “Mizzica”Di Francesco Lauricella, giornalista di Licata ed esperto enogastronomico. Una raccolta di (bellissime) parole, (non è forse un dizionario?), della gastronomia siciliana.

Forse è perché per chi scrive il siciliano è una L2 (seconda lingua) imparata sul campo, anzi, tra i tavoli. Forse è perché le parole spesso hanno la stessa forza espressiva dei sapori a cui appartengono, o forse semplicemente perché in quest’epoca i dizionari sono considerati libri obsoleti. Eppure, ogni volta che ne apri uno, ti rendi conto che forse sono gli unici, davvero, necessari.

È necessario anche questo libro, nel quale dall’A di abbaddàrisialla Z di zzoccheggiè, ti immergi nel mondo colorato e meravigliosamente caotico di La Sicilia del cibo, e nelle parole che lo descrivono, o almeno tentano di farlo.

Lingua e gastronomia quindi, due pilastri dell’identità di un popolo da sempre (e da sempre), qui espressi attraverso piatti, aggettivi e nomi di ingredienti, il tutto raccontato con uno stile vivido che cerca di sviscerare linguisticamente la complessità e la ricchezza della cucina isolana .

6.500 parole siciliane6.500 (micro) storie che attraversano il tempo e lo spazio, senza perdere un briciolo di crunch.

So che vi starete tutti chiedendo, miei piccoli lettori, se ilarancia sarà scritto nella forma maschile o femminile. Senza fare spoiler, il ragionamento è, ovviamente, complesso, perché nella citazione da Bufalo citato nel lemma, “Le Sicilie sono tante, non smetteremo mai di contarle”.

Tante sono le curiosità da scoprire, tra cui vino ardente, Sicilianità per lo spumante (non è meraviglioso? Se lo sapessero i francesi lo copierebbero subito).

Tante, troppe belle parole e storie, di un’isola a cui (forse per fortuna) mancava un esercito e una marina, ma per il resto aveva sempre tutto il resto. Un libro necessario che porta nel terzo millennio una carica di bellezza che forse, risorsa scarsa al mondo, in Sicilia si è sempre trovata in abbondanza.

Mizzica! Dizionario gastronomico siciliano
Francesco Lauricella
Argomenti, 2024
400 pagine
23,75 euro

 
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