LA FIDUCIA, dall’affidamento familiare al coaching. Busto Arsizio punta ad un progetto pilota – .

LA FIDUCIA, dall’affidamento familiare al coaching. Busto Arsizio punta ad un progetto pilota – .
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Il post-pandemia sanitaria, l’impoverimento delle relazioni comunitarie, l’amplificazione della povertà educativa e la crisi del sistema familiare hanno portato negli ultimi anni ad una aumento delle situazioni gestite dai Servizi Sociali e il conseguente aumento della spesa sociale.

IL Comune di Busto Arsiziointercettando e accogliendo le istanze del territorio, ha evidenziato la necessità di implementare reti di solidarietà comunitaria tra famiglie e individuare ulteriori risorse disponibili per intraprendere un percorso di affidamento familiare a sostegno dei minori e delle famiglie in difficoltà.

Con l’obiettivo di incidere in modo significativo e con la convinzione e consapevolezza che per “crescere e sviluppare le diverse forme di prossimità, di sostegno tra famiglie e di affidamento familiare, è fondamentale che l’intera Comunità riconosca l’educazione e il pieno sviluppo dei minori come un interesse, una responsabilità e una competenza della comunità (linee guida per l’affidamento familiare, 2023) il Comune intende creare un progetto pilota innovativo, dal titolo “AffiDARSI – dall’affidamento familiare al sostegno familiare. Coinvolgere per promuovere”.

A tal fine il Dipartimento dei Servizi Sociali, avvalendosi della collaborazione di Cooperativa Progesha deciso di avviare una pianificazione territoriale partecipata volta a definire azioni volte a promuovere l’affidamento familiare e il sostegno alla famiglia.

L’affidamento familiare è una forma di solidarietà e di intervento che consente ad un minore proveniente da una famiglia in temporanea difficoltà di trovare rifugio presso una famiglia che, dopo essere stato adeguatamente formato, possa sostenerlo nel percorso di crescita e sviluppo. L’affidamento può comprendere anche forme di sostegno “leggero”., per poche ore settimanali o per i fine settimana. Nel frattempo la famiglia di origine viene affiancata e seguita dai servizi territoriali per supportarla nel pieno recupero delle proprie competenze genitoriali.

Sostenere la famiglia con vicinanza familiare/solidale prevede invece che una famiglia solidale sostenga e aiuti una famiglia in temporanea difficoltà coinvolgendo i soggetti di entrambe le famiglie attraverso un approccio centrato sulla famiglia e patrimoniale: dove cioè la centralità dell’intervento passa dal bambino all’intera famiglia unità e le sue risorse poiché il minore stesso resta, infatti, presso la sua famiglia d’origine. Si tratta spesso di un intervento preventivo basato su aiuti solidali a livello di comunità (ad esempio quartiere, scuola, genitori di associazioni sportive, ecc.).

 
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