“Risultati ottenuti e progetti futuri” – .

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L’AQUILA – “Molte sono state in questi anni le iniziative che il nostro Asbuc ha portato avanti, con dedizione quotidiana, prestando sempre attenzione all’ambiente, alle attività agro-silvo-pastorali, al bene della comunità, alla sensibilizzazione consapevolezza delle problematiche locali, confermandosi come l’unica realtà amministrativa rimasta nel nostro territorio, spesso costretto suo malgrado a confrontarsi con annosi problemi di cui il Comune dell’Aquila non riesce a farsi carico”. Lo afferma Fernando Galletti, presidente dell’amministrazione separata degli usi civici di Paganica e San Gregorio, ricandidato alle elezioni di domenica 28 aprile per il rinnovo dei dirigenti Asbuc, nella lista numero 3, insieme ad Angela Rossi, Chiara De Paulis, Gianluca Cinque.

Il voto è riservato ai residenti nelle due frazioni dell’Aquila domenica 28 aprile dalle 9 alle 20, presso il seggio elettorale della scuola elementare di Paganica, con la necessità di esibire solo la carta d’identità.

Galletti, che punta alla conferma, illustra innanzitutto solo una parte di quanto realizzato sotto la sua presidenza, come “la manutenzione di circa 15 chilometri di strade interpoderali, operando anche su strade di competenza comunale, si pensi alla Paganica-San Gregorio complanare, e pulizia delle strade urbane, soprattutto durante le festività pasquali. Abbiamo costantemente assicurato la potatura delle siepi e degli alberi, nonché la manutenzione e pulizia della Villa Comunale, del parco giochi e delle aree circostanti. Abbiamo realizzato il sistema di distribuzione dell’acqua minerale, molto apprezzato dai cittadini, la valorizzazione del territorio di Sant’Egidio, attraverso gli scavi archeologici e la pubblicazione di un libro relativo ai ritrovamenti antichi, il restauro e la manutenzione di diverse fontane, sorgenti, impianti attrezzati sentieri saliscendi sulla valle della Madonna D’Appari e su un tratto del Centenario di nostra responsabilità, il ripristino e la manutenzione delle aree attrezzate di Pontignone, ‘Le Vena’ e San Gregorio. Abbiamo organizzato giornate ecologiche per la manutenzione e pulizia dell’alveo del torrente Raiale, del parco del Castello, delle aie di Sant’Antonio e di Pontignone. Abbiamo completato l’iter per l’installazione di un bagno pubblico presso la Villa Comunale. Abbiamo recuperato e ripulito il terreno adiacente al cimitero di San Gregorio, garantendo il mantenimento delle aree verdi adiacenti”.

E continua Galletti: “abbiamo garantito il trasporto dell’acqua agli alpeggi, cisterne interrate per il recupero dell’acqua piovana e ristrutturato un vecchio a Sant’Egidio, acquistato cisterne mobili per l’abbeveraggio degli animali e ristrutturato i tetti dei ricoveri. Abbiamo recuperato ad uso civico terreni abusivamente occupati e abbiamo proceduto alla regolarizzazione del mulino e della cascina ‘Luiggio’”.

Galletti ricorda poi le numerose iniziative sul fronte sociale e culturale, “grazie alla proficua collaborazione con gli asili nido di Paganica e San Gregorio, attraverso iniziative ricreative volte a introdurre i più piccoli alle antiche realtà tradizionali, e le collaborazioni con altre realtà associazioni locali per l’organizzazione di eventi, dai comitati di partito al CAI, dalle Pro Loco alle società sportive, eventi itineranti a sostegno delle attività locali, soprattutto uscendo dal periodo Covid”.

Guardando avanti, il presidente uscente fissa le priorità per l’immediato futuro e, per quanto riguarda il sistema sanitario, “problema annoso e doloroso, ci impegniamo a convincere il responsabile unico del procedimento a far sì che l’azienda, impostaci dalla le leggi vigenti in materia di appalti superiori a 1.000.000 di euro, che non abbia ultimato i lavori nei tempi stabiliti, libera la struttura, affinché il committente Asbuc possa trovare altre modalità per completare l’edificio e consentire l’attivazione del presidio”.

Inoltre, esercitando pressioni e supportando le autorità competenti nella ricerca di soluzioni, a partire dal Comune dell’Aquila, Galletti sottolinea che “permangono difficoltà nella restituzione di alcuni aggregati riconsegnati, per la mancanza di servizi sotterranei e la presenza di adiacenti zone rosse. Sono presenti fogne a cielo aperto in zona Concia, disagi in alpeggio per mancanza d’acqua. Altro tema decisivo è quello dei danni causati dalla fauna selvatica, come cinghiali, istrici e lupi. Ci sono anche disagi alla viabilità locale, ad esempio tombini crollati, ostruzioni varie, soprattutto in via Dell’Emigrante e via del Rio. Per non parlare dei disagi provocati da marciumi e pericolosi puntellamenti post-sisma sulla chiesa e fontana di Sant’Antonio, sulla Chiesa Madre, sulla chiesetta di Santu Rivoru e sulla chiesa del Castello”.

E ancora: “È necessario recuperare il terreno destinato da tempo alla prima area di accoglienza mai realizzata e realizzare una struttura polifunzionale che svolga anche la funzione di centro civico, di cui Paganica attualmente è sprovvista, in collaborazione con la protezione civile; Regolarizzare l’abitabilità del rifugio Sant’Egidio con la realizzazione di letti, bagni e cucine. È necessario ripristinare le infrastrutture esistenti per il recupero delle acque meteoriche in montagna (Vela, sorgente Faeto); Sostituire, lungo il sentiero Madonna D’Appari, il tavolato esistente in abete con un tavolato in castagno, più resistente e adatto all’esterno; Occorre recuperare le somme dovute per l’attraversamento dei tralicci di Terna ed Enel, mai regolarizzato e sul quale è in corso un contenzioso. È necessario completare il processo di declassificazione fondiaria per regolarizzare le case dei cittadini costruite su terreni ad uso civico, e risolvere i contenziosi in corso nei casi Tempera, Pescomaggiore e varie reintegrazioni già in Regione”.

In particolare per la frazione San Gregorio, “occorre moltiplicare gli sforzi per recuperare la piazza demolendo la vecchia latteria e la cabina Enel, recuperare i terreni utilizzati dai MAP e scegliere nuovi progetti insieme alla popolazione. È necessario realizzare un bacino idrico dall’Albero di Cipolla fino a sotto il cimitero, che è già stato oggetto di studio progettuale, nonché di percorsi progettuali, anche da ricongiungere con quelli di Monticazione e Madonna D’Appari”.


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asbuc paganica e san gregorio laquila


 
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