In Campania una rete per valorizzare il Teatro Carcere – .

In Campania una rete per valorizzare il Teatro Carcere – .
In Campania una rete per valorizzare il Teatro Carcere – .

In Campania una rete per valorizzare il Teatro Carcere

24 aprile 2024

Creare una rete regionale in Campania che valorizzi e promuova l’attività teatrale negli istituti penitenziari, secondo le linee programmatiche del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. È quanto prevede il protocollo d’intesa ‘Teatro Carcere’ firmato il 22 aprile dalla Soprintendenza regionale dell’Amministrazione Penitenziaria campana, il Coordinamento Teatri Penitenziari Campania, l’associazione onlus ‘Il Carcere Possibile’, i tribunali di sorveglianza di Napoli e di Salerno e l’Ufficio Interdistrettuale per la Polizia Penale Esterna di Napoli.

Mimmo Basso, direttore operativo del Teatro, ha voluto ricordare, in occasione della firma della convenzione, qualche tempo fa scomparso l’avvocato Massimo Polidoro, già presidente dell’Associazione Il Carcere Possibile Onlus, con la quale negli ultimi anni ha collaborato prime rassegne teatrali di compagnie attive nelle carceri campane.

È stata apprezzata e sottolineata la presenza, tra i firmatari, della magistratura di sorveglianza, che vigila sull’esecuzione della pena ed è l’organo competente a concedere la scarcerazione dei condannati. È ormai prassi comune, infatti, che le compagnie teatrali interne possano esibirsi nei teatri locali in presenza di requisiti di sicurezza.

Teatro nel carcere campano (credito Ministero della Giustizia)

“La presentazione dell’accordo in un teatro cittadino prestigioso come il Mercadante, grazie alla generosità della direzione, che ringrazio – dichiara Lucia Castellano, Soprintendente regionale dell’amministrazione penitenziaria – ci permette di rivolgerci a tutti i cittadini, e non solo ai dipendenti al lavoro, per parlare del carcere che offre opportunità di cambiamento attraverso la scoperta di quei talenti che spesso i detenuti non sapevano di avere. E, se lo sapessero, date loro la possibilità di esprimerlo pienamente”.

Al momento sono sette le compagnie teatrali operanti nelle istituzioni campane che hanno aderito al Coordinamento Teatri Penitenziari Campania, tutte presenti all’evento che hanno testimoniato con entusiasmo il valore delle attività teatrali svolte nelle carceri.

Gli interventi della presidente del tribunale di sorveglianza di Napoli, Patrizia Mirra, di Gaetano Battista per il Coordinamento Teatro Carcere Campania, di Mara Esposito Gonella presidente dell’Associazione Il Carcere Possibile Onlus, di Claudia Nannola, direttrice dell’Uiepe di Napoli hanno evidenziato il sostegno convinti dell’accordo di cui condividono gli obiettivi.

Infine, il gip Marco Puglia ha presentato lo spettacolo “Macbeth, cuore nero”, in preparazione con i detenuti del carcere di Arienzo che andrà in scena il 13 giugno al Teatro San Ferdinando.

 
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