EUROPEI: SALVINI A PESCARA, “NON VOTEREMO MAI PER DER LEYEN O DRAGHI”

PESCARA – “Posso dire stasera a Pescara, poi ad Ascoli Piceno, senza timore di essere smentito dopo le elezioni, che la Lega non voterà mai Ursula von der Leyen Presidente della Commissione Europea o Mario Draghi o chi ci ha portato in queste condizioni”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture questa sera a Pescara Matteo Salvini partecipando ad una manifestazione elettorale al Teatro “Flaiano”. Erano presenti, tra gli altri, il segretario regionale della Lega, il sottosegretario Masaf, Luigi D’Eramo, il deputato Alberto Bagnai, il vicepresidente del consiglio regionale Emanuele Imprudente, il candidato alle elezioni europee Laura Cucchiarellaconsigliere del Comune dell’Aquila.

“Stasera accendete il telegiornale, la prima o la seconda notizia sarà quella Ilaria Salis è stata rilasciata dalla prigione ed è stata agli arresti domiciliari a Budapest. Sono felice
per lei, perché non godo quando qualcuno viene messo in prigione e non godo mai delle disgrazie degli altri, anche perché chi gode delle disgrazie degli altri si prepara solo per gli altri che godono della disgrazia che arriva a casa tua.

“E quindi – ha continuato Salvini – fa sempre piacere augurare il meglio agli altri, però la sinistra, un partito di sinistra, ha deciso liberamente e legittimamente di candidare questa ragazza privata della libertà per gravissime accuse di violenza e violenza. hanno detto che vorremmo che in Italia fosse rappresentata in Europa da
questa signora che è in arresto. È stata salutata dai giornali come una grande operazione di democrazia, libertà e principi, però se è una grande operazione di democrazia e libertà nominare un detenuto, io offro agli abruzzesi e a tutti gli italiani una visione diversa l’Italia e l’Europa: mandiamo l’ex comandante dei paracadutisti della Folgore, che combatterono i terroristi islamici in Iraq e Afghanistan, a cambiare l’Europa con la Lega. Poi decideranno gli elettori, a quanto pare saranno molti di più a scegliere il generale Roberto Vannacci”.

Tra le priorità che il Governo dovrà affrontare: “La riforma della giustizia è un’emergenza nazionale”. Salvini ha poi detto riguardo alla separazione delle carriere:
“È normale che chi ti accusa poi faccia la stessa strada di chi ti giudica? È come se in una partita l’arbitro a un certo punto indossasse la maglietta di una delle due squadre. Avere gli accusatori separati da chi giudica mi sembra una sorta di buon senso e buon gusto. Penso che sia giusto così
come tutti gli altri lavoratori, se i giudici sbagliano sulla vita dei cittadini, devono pagarne le conseguenze, quindi la responsabilità civile dei magistrati che sbagliano”.

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