Lecce, porta avanti una relazione da 7 anni e nel frattempo (e di nascosto) sposa la sua fidanzata di lunga data, consapevole dell’altro. Denunciato 38enne

Lecce, porta avanti una relazione da 7 anni e nel frattempo (e di nascosto) sposa la sua fidanzata di lunga data, consapevole dell’altro. Denunciato 38enne
Lecce, porta avanti una relazione da 7 anni e nel frattempo (e di nascosto) sposa la sua fidanzata di lunga data, consapevole dell’altro. Denunciato 38enne

Iniziò e portò avanti per sette lunghi anni una relazione sentimentale con una coetanea, tenendola all’oscuro del fatto che, nel frattempo, aveva sposato la sua storica fidanzata, la quale, a sua volta, la conosceva e la condivideva. relazione extraconiugale del marito. , così come i suoi genitori. Protagonista di una storia ricca di intrighi kafkiani, bugie e inganni che sembrano oltrepassare la dimensione della realtà, è un trentottenne salentino. La vittima inconsapevole delle sue trame è, però, una donna coetanea, anche lei salentina, madre di una bambina nata da una precedente relazione. Gli ingredienti per scrivere una sceneggiatura di teatro dell’assurdo sembrano esserci tutti. Lui, immerso in due storie parallele, una suggellata dal vincolo coniugale, l’altra, addirittura approvata dalla moglie, con un’amante ignara di essere tale.
Le famiglie degli sposi che diventano amiche, si frequentano, si siedono allo stesso tavolo ad ogni celebrazione. Vittima della messa in scena grottesca, innamorata al punto da desiderare un figlio da colui che crede essere l’uomo della sua vita. Allora la sconvolgente verità emerge sempre più chiara dalla valanga di bugie.

A cominciare da una foto che la stessa vittima scopre su un social network. Lo scatto che immortala un frammento della luna di miele di lui e della donna sposata nel 2021, a cinque anni dall’inizio della relazione parallela che, nel frattempo, andava avanti nonostante il matrimonio. Nella foto ricordo, marito e moglie appaiono felici, su un cammello, nel deserto di Rub al-Khali, vicino a Dubai. Tutto il resto è un altro capitolo di una storia dolorosa per la donna, intrappolata per anni in clamorose bugie. Un’altra pagina dove dominano il conforto e le lacrime. Fino alla denuncia, depositata con lucidità in Procura dalla giovane madre, difesa dall’avvocato Irene Chiffi, contro il suo presunto aguzzino, la madre e la moglie. Il padre dell’uomo, ormai deceduto, non è tra i destinatari della denuncia. Nel frattempo la giustizia ha fatto il suo corso. L’uomo dalle due vite parallele, difeso dall’avvocato Paolo Marseglia, e imputato del reato di furto d’identità, ha chiuso il suo caso davanti al Tribunale di Lecce con una condanna a quattro mesi di reclusione, trasformata, grazie al ricorso all’alternativa, in multa di 1.800 euro.

 
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