La storia di Niccolò Rinaldo, giovane calciatore di origini mazaresi • Prima Pagina – .

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La storia di Niccolò Rinaldo, 24enne di San Lorenzo Albignasego (Padova), ma origini mazaresi, è una favola moderna che parla di calcio, amicizia, scelte coraggiose e sogni da realizzare. La nonna paterna di Niccolò è la signora Antonina La Melia. Fin da bambino Niccolò trascorreva le vacanze estive in città. Il giovane calciatore ha sempre coltivato la passione per il calcio, tramandata dal padre Luca, tra le fila della squadra del suo quartiere, il San Lorenzo Albignasego, dove ha conosciuto gli amici più cari e ha mosso i primi passi verso la carriera calcistica. Il talento di Niccolò non era certo passato inosservato.

Già a 14 anni il Padova lo aveva chiamato per un provino, al quale però lui si rifiutò di restare con i compagni e continuare a giocare per la sua squadra del cuore. Una scelta coraggiosa che testimonia il profondo legame di Niccolò con il suo quartiere e con i suoi amici. Lo ha chiamato anche l’allenatore degli Allievi modenesi ma ha rifiutato anche questa offerta. Negli anni successivi Niccolò continuò a crescere come calciatore e come persona, rifiutando altre offerte di squadre più blasonate per restare fedele al San Lorenzo Albignasego.

“Ho sempre visto il calcio come sinonimo di aggregazione e fratellanza”, ha dichiarato Niccolò. “Sono cresciuto nella squadra del mio quartiere, letteralmente a 100 metri da casa mia. Fin dall’inizio, fin dai primi allenamenti, mi sono ritrovato con quelli che allora erano i miei compagni di scuola dell’infanzia, poi delle elementari e quelli che sono tutt’ ora i miei amici più cari, quelli di una vita. Non me la sentivo assolutamente di abbandonarli, anche se avrebbe significato fare un passo enorme verso i miei sogni”. La favola di Niccolò però subì un duro colpo quando, all’età di 20 anni, si ritrovò ad affrontare la dura realtà del calcio dilettantistico.

Il San Lorenzo Albignasego, la sua squadra del cuore, lo ha messo da parte, togliendogli il ruolo di capitano e mostrando disinteresse per il suo impegno e la sua passione. Nonostante la delusione, Niccolò non si è arreso. Nel 2020, un incontro fortuito con l’allenatore del Casalserugo Maserà, che lo notò durante un allenamento, segnò l’inizio di una nuova avventura. Niccolò accettò la proposta e si unì al team, trovando un ambiente positivo e stimolante. Con Casalserugo Maserà, Niccolò ha ritrovato la sua dimensione e ha potuto esprimere al meglio il suo talento.

In tre anni è diventato un tassello fondamentale della squadra, contribuendo alla sua promozione nella Prima Categoria veneta e alla conquista quest’anno di un secondo posto in classifica. Le sue prestazioni non passarono inosservate e diverse squadre di categoria superiore iniziarono a mostrare interesse. Oltre al calcio, Niccolò coltiva da sempre un’altra grande passione: lo studio. Lo scorso dicembre ha conseguito la laurea triennale in Storia presso l’Università di Padova, dimostrando grande tenacia e capacità di gestire il tempo tra impegni sportivi e accademici. Niccolò guarda al futuro con grande entusiasmo e determinazione.

Il suo sogno è giocare a calcio a livelli sempre più alti, superando i propri limiti e raggiungendo traguardi sempre più ambiziosi. Le proposte delle squadre di Serie C e D lo prendono in giro e lo spingono a mettersi alla prova per capire fin dove può arrivare. La storia di Niccolò Rinaldo è un esempio di come passione, tenacia e scelte coraggiose possano portare a realizzare i propri sogni. Un messaggio di speranza per tutti i giovani che amano il calcio e che desiderano affermarsi nel mondo dello sport.

Foto di copertina tratta dal profilo fb di Nicolò

 
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