sindaci e Regione salvano la stagione balneare 2024 – Pescara – .

PESCARA. La stagione balneare 2024 in Abruzzo è sicura. I 19 comuni costieri che vanno da Martinsicuro a San Salvo daranno attuazione alla direttiva dello Stato che proroga le concessioni delle spiagge fino al prossimo dicembre. Intanto si prepara il terreno per tutelare anche la successiva stagione turistica 2025, alla luce della direttiva Bolkestein. Un tavolo tecnico, formato da Regione, Anci e Comune, individuerà un percorso amministrativo condiviso per indire i bandi per il rinnovo delle concessioni. Una sorta di rete con criteri uguali per tutti, che faciliterà le amministrazioni locali nel bandire le gare. Resta da capire come – e in che misura – lo Stato garantirà un indennizzo alle imprese balneari che da anni forniscono questo servizio, qualora altri operatori subentrassero. In Abruzzo sono 617 le concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari: imprese prevalentemente a conduzione familiare, che vivono di turismo estivo.
TABELLA TECNICA.
Il Presidente della Regione, Marco Marsiliol’assessore alle attività produttive, Tiziana Magnaccail sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amarioil consigliere regionale che proprio ieri ha ricevuto la delega al Demanio Marittimo, Nicola Campitellie il vicepresidente dell’ANCI, delegato al Demanio dell’Abruzzo, Enrico Di Giuseppantoniononché sindaci, assessori e dirigenti della Regione e dei Comuni.
L’obiettivo, in attesa che il governo nazionale emani i decreti attuativi della legge 2022 su mercato e concorrenza, è quello di avviare un percorso tecnico-amministrativo condiviso per l’avvio delle procedure, secondo la normativa vigente, «al fine di salvaguardare la stagione balneare 20024 e, allo stesso tempo, mettere i comuni costieri abruzzesi in condizione di tutelare anche la stagione turistica 2025”.
L’obiettivo è consolidare un orientamento, quanto più unitario possibile, con la Regione chiamata a svolgere un ruolo di mediazione con il Governo nella Conferenza Stato-Regioni.
REGIONE IN CAMPO.
«Siamo stati l’unica Regione in Italia che, carte alla mano, ha difeso la categoria dei bagnanti fino al Consiglio di Stato», ha dichiarato Campitelli, «ci troviamo di fronte a un panorama che cambia di giorno in giorno tra sentenze e ordinanze. Nel rispetto della legge vogliamo tutelare il mondo produttivo e le attività della nostra Costa, che meritano di poter continuare a lavorare”. Campitelli ha definito l’incontro «proficuo per avviare un percorso, insieme all’Anci e ai sindaci, che possa far stare tranquilli tutti: la Regione, i Comuni e le attività produttive che, legittimamente, devono essere in grado di produrre sviluppo, ricchezza e occupazione» .
L’Abruzzo, alla conferenza Stato-Regioni, chiederà una norma univoca, a livello nazionale, «per stabilire criteri che possiamo fare nostri e riverberarsi a livello locale», ha spiegato Campitelli, «sono stato nominato consigliere delegato alla demanio marittimo: riprendiamo questo percorso dove si era interrotto qualche mese fa.
PROTEGGERE I BAGNANTI.
«C’è un responso sulla proroga delle concessioni balneari per il 2024», ha sottolineato Di Giuseppantonio, «il Comitato tecnico servirà ad avere l’univocità di tutte le amministrazioni sul rinnovo delle concessioni e sui bandi, con l’individuazione di un percorso tecnico che porterà all’applicazione delle normative europee. Adesso aspettiamo le decisioni del Governo”.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

PREV ‘Senza pace non c’è futuro e sviluppo’ – .
NEXT Farmacia comunale Montalto prima nelle Marche ad attivare i servizi di telemedicina per i cittadini – picenotime – .