«Il Pua proposto dal Comune non rispetta le linee guida regionali» – .

«Il Pua proposto dal Comune non rispetta le linee guida regionali» – .
«Il Pua proposto dal Comune non rispetta le linee guida regionali» – .

S. MARINELLA – Con la nuova stagione balneare, il Paese di cui vorrei tornare a parlare di spiagge e litorali e spiega le sue considerazioni in merito al Piano di fruizione delle spiagge, che il Comune ha votato in via preliminare a dicembre e che è in attesa di approvazione in la Regione. “Il Pua proposto dal Comune – si legge nella lista Il Paese che vorrebbe – non rispetta le linee guida del Piano di fruizione delle spiagge regionale, che rappresenta il quadro normativo per regolamentare l’uso delle spiagge e per coniugare lo sviluppo del turismo e delle attività economiche con la sostenibilità ambientale e la sicurezza a cui i Comuni devono attenersi. Il Piano presentato, infatti, parte da un errato rilievo morfologico della costa, della lunghezza delle varie tipologie di spiagge e delle situazioni che rendono difficile se non impossibile l’accesso al mare. La straordinaria diversità ambientale della nostra costa viene completamente ignorata quando il Pua individua, in oltre 20 chilometri di litorale, solo due aree omogenee, Santa Marinella e Santa Severa. In base alla definizione di omogeneità descritta nel PUAR, le aree dovrebbero essere almeno 9. Questa scelta discutibile consente di aggirare le disposizioni del PUAR relative alla divisione tra spiagge libere e spiagge in concessione, a scapito delle spiagge libere. La Pua prevede inoltre agevolazioni per punti di ormeggio e di balneazione potenzialmente pericolosi e insalubri allo stesso tempo. Non prevede però alcun intervento di riqualificazione di aree degradate come la baia al chilometro 58 dell’Aurelia, nonostante sia interessata da due concessioni di spiagge libere con servizi. Il Piano non pone l’accento sulla fruibilità del mare da parte delle persone con disabilità, né sulla realizzazione e segnalazione di nuovi punti di accesso né, infine, sull’individuazione di aree di sosta. Vengono inoltre ignorati importanti vincoli ambientali, paesaggistici e archeologici che gravano sul territorio. È addirittura prevista un’area di atterraggio, alaggio e lancio nell’area di Grottini, sottoposta a tutela della Soprintendenza Archeologica, o concessioni nell’area del monumento naturale di Pyrgi, in assenza di una regolamentazione del monumento stesso. In definitiva, il Pua di Santa Marinella è un documento approssimativo, redatto in una prospettiva miope che ignora la necessità di una vera riqualificazione del litorale e delle realtà sociali, storiche, archeologiche, ambientali e produttive che attorno ad esso gravitano”.

 
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