la Giunta lancia il piano – Pescara – .

PESCARA. La Giunta regionale deve sfruttare più tempo per varare la manovra che salva il bilancio sanitario. Ma alla fine ci è riuscito, approvando, ieri alle 21.30, un disegno di legge che sarà votato in Consiglio regionale giovedì 23 maggio per essere presentato in tempo, quattro giorni dopo, il 27 maggio, al tavolo di monitoraggio interministeriale. .
Si tratta di un piano di salvataggio che non prevede tagli dolorosi per compensare il deficit delle quattro Asl. Ma l’esecutivo, riunito dal presidente della Regione, Marco Marsilio, alle 13 di ieri, e quasi subito rinviata, è riuscita a trovare la soluzione giusta solo dopo un lungo confronto pomeridiano tra i settori Sanità e Bilancio. Cioè, nei tempi supplementari.
Ecco lo schema adottato che parte da un debito certificato di 100 milioni di euro, inferiore quindi alla prima ipotesi di 122 milioni, che scende a 68 milioni grazie alla ricompensa Adi (Assistenza domiciliare integrata) e al risparmio della Gsa (Assistenza sanitaria centralizzata). gestione). Poi, dai 68 milioni, vanno sottratte quote di entrate extra tributarie, compresi i fondi Covid, che riducono il deficit a 18 milioni di euro recuperati in modo indolore. Cioè dirottando 4 milioni dal fondo a disposizione dei Comuni per le spese elettorali e prelevando la restante quota dalle cosiddette disposizioni prudenziali, senza che ci sia la necessità di operare tagli, inizialmente paventati, ai fondi destinati al personale della Regione . In particolare a quelli per i nuovi assunti. Con l’aggiunta, anzi l’impegno da parte del governo di centrodestra a rimettere tutto a posto durante la fase di aggiustamento di bilancio, tra ottobre e novembre prossimi. In altre parole, più semplici, è come se la Regione si fosse fatta un prestito d’onore. L’assessore alla Sanità era più soddisfatto degli altri, Nicoletta Verì che ieri, sempre in consiglio, ha proposto anche la risoluzione che traccia le linee guida per la “Osservazione Breve Intensiva”. Si tratta di un’ottimizzazione nella gestione dei pazienti nelle aree di emergenza e urgenza del pronto soccorso e nei reparti di emergenza e urgenza (Dea).
Obiettivo della delibera approvata dall’esecutivo è uniformare le modalità organizzative delle strutture sanitarie per migliorare l’efficienza e la qualità delle cure fornite ai pazienti. «È un passo avanti per il nostro sistema sanitario», ha commentato l’assessore, «perché le linee guida sull’Osservazione Breve Intensiva mirano a ridurre i ricoveri inappropriati e a migliorare la sicurezza delle dimissioni dai pronto soccorso. Inoltre, contribuiranno a ottimizzare il processo di presa in carico dei pazienti adulti, anziani e pediatrici, individuando il livello di trattamento assistenziale più adatto alle loro esigenze. Le nuove misure”, ha aggiunto, “porteranno a un miglioramento complessivo della qualità delle cure e della gestione delle emergenze nelle nostre strutture ospedaliere”. Più nel dettaglio, l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) rappresenta una modalità innovativa di gestione delle emergenze, rivolta a pazienti che hanno un’elevata probabilità di guarigione, necessitano di un percorso diagnostico e terapeutico non differibile e/o non gestibile in altri contesti sanitari.
Le strutture Obi si distinguono, infatti, per l’elevata intensità clinico-assistenziale, l’esecuzione tempestiva degli accertamenti diagnostici, il monitoraggio clinico continuo e la pianificazione delle strategie terapeutiche. Tutto ciò avviene in un arco di tempo definito e limitato, garantendo una gestione efficace e tempestiva da parte del personale medico e infermieristico.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

PREV Torneo Nazionale “Città di Padova”, vince l’under 17 del Petrarca C5 – .
NEXT fa discutere il commento sul Napoli – .