dieci nuove opere pubbliche entro il 2030. Ecco quali sono – .

dieci nuove opere pubbliche entro il 2030. Ecco quali sono – .
dieci nuove opere pubbliche entro il 2030. Ecco quali sono – .

C’è una strada volutamente tratteggiata. È il più importante, nonché il più discusso. Ma è molto improbabile vederlo completato nel 2030, cioè nell’anno in cui si chiude il decennio e allo stesso tempo l’orizzonte temporale dell’analisi. Si tratta di Cimpello-Gemona«che dovrà essere discusso con i territori prima di essere approvato», precisa l’assessore Cristina Amirante. Entro il 2030Tuttavia, Il Friuli Venezia Giulia avrà dieci nuove opere pubbliche con un duplice scopo: trainare l’economia e facilitare i trasporti.

LA MAPPA

Partiamo da provincia di Pordenone. In cima alla lista c’è il nuovo ponte sul Meduna, l’opera chiave per risolvere il problema dell’imbuto sulla statale Pontebbana. È tra le infrastrutture che hanno maggiori possibilità di essere realizzate entro i prossimi sei anni, quindi entro la fine del decennio. Basta percorrere pochi chilometri, quindi, per imbattersi in un’altra opera fondamentale per alleggerire il traffico che congestiona Pontebbana, questa volta sul tratto pordenonese della statale stessa. Entro il 2030, infatti, la Regione prevede di completare almeno questo il primo tratto della cosiddetta Gronda Nord. Si tratta del tracciato già finanziato, che corrisponde al tratto più occidentale della nuova strada. Il pezzo tratteggiato, invece, corrisponde al secondo lotto, quello che comprenderà anche il ponte al posto del guado tra Cordenons e Murlis. Ancora entro la fine del decennio, quindi, contiamo di poter completare anche il collegamento sud-sud, cioè la strada che completerà il raccordo sud, unendo l’Interporto e la zona industriale di Vallenoncello. Restiamo ancora in provincia di Pordenone, quindi, ma ci spostiamo su rotaia. Rete Ferroviaria Italiana, infatti, prevede di completare nei prossimi anni anche l’elettrificazione della ferrovia linea tra Casarsa e Portogruaro.

FRIULI CENTRALE

L’elenco delle opere che cambieranno la mobilità del Friuli Venezia Giulia entro la fine del decennio non si esaurisce nella provincia di Pordenone. Trasferimento nel territorio della provincia di Udineprevediamo di averne uno disponibile entro quella data viabilità alternativa per il passo Monte Croce Carnico, attualmente chiuso dopo la disastrosa frana dello scorso autunno. Sempre entro il 2030, Rete Ferroviaria Italiana mantiene la promessa di completare il “famoso” nodo di Udine, opera che consentirà anche l’eliminazione dei passaggi a livello che incidono sulla viabilità del capoluogo friulano. Verso sud, dunque, ecco il raddoppio dei binari della linea tra Udine e Cervignano, snodo fondamentale soprattutto per la gestione dei traffici merci Nord-Sud. E ancora: entro il 2030 la linea Portogruaro-Monfalcone viaggerà a 200 chilometri orari grazie all’adeguamento tecnologico delle infrastrutture. Il cerchio si chiude strade a sostegno dell’aeroporto di Ronchiin provincia di Gorizia.

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