Brescia, giovani imprenditori finanziano il restauro del capolavoro del Moretto – .

da Redazione, pubblicato il 24/05/2024
Categorie: Arte antica / Disclaimer

A Brescia, giovani imprenditori locali di Confindustria hanno finanziato il restauro dell’Incoronazione della Vergine, capolavoro del Moretto. Questa mattina è stata presentata l’opera restaurata.

IL restauro delIncoronazione della Vergine con i Santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco e Nicolaun capolavoro di Moretto (Alessandro Bonvicino; Brescia, 1498 – 1554), è stato completato nel Bresciano . Il restauro dell’opera, che è conservata nella chiesa di Santi Nazaro e Celso in Corso Matteotti a Brescia (dove si trova anche il Polittico Averoldi di Tiziano), è iniziata lo scorso marzo ed è stata finanziata grazie a parte del ricavato dell’asta delle 19 opere esposte nella mostra Dalla fabbrica all’arte. La mostra è stata promossa dall’ Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia e a cura di Davide Dotti.

L’opera restaurata è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale mons Giambattista Francesconiparroco della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, Francesco Venezianipresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia, Anna Tripoli ex presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia, Angelo Lodafunzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (ABAP) di Bergamo e Brescia, Davide Dotticritico d’arte e curatore della mostra Dalla fabbrica all’arte, Vincenzo Gheroldiprofessore all’Università di Bologna, Antonio Zaccariarestauratore incaricato dell’opera.

Per garantire una conservazione ottimale del dipinto si è deciso di non sottoporre l’opera a gestione stressante O variazioni dei parametri termo-igrometrici a cui si è stabilizzato nel tempo. L’intervento è stato realizzato in cantiere, su un ponteggio a due piani studiato per consentire l’avanzamento dell’opera di circa tre metri dalla muratura, consentendo il controllo della struttura dal retro. La carpenteria lignea del tabellone, composta da tavolati di pioppo ed elementi di noce, è risultata in ottime condizioni. Questa scelta metodologica ha consentito di preservare l’integrità dell’opera e di garantirne la stabilità nel tempo.

Il restauro ha inoltre consentito di valorizzare ulteriormente il capolavoro del Moretto, restituendolo alla comunità in tutta la sua bellezza e integrità. L’opera di restauro, finanziata grazie alla collaborazione tra enti pubblici e privati, rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia tra diverse istituzioni possa contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, e la presentazione dell’opera restaurata costituisce un momento rilevante evento per la comunità bresciana e per tutti gli amanti dell’arte.

Moretto, Incoronazione della Vergine tra i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco e Nicola (olio su tavola, 289 x 198 cm; Brescia, Santi Nazaro e Celso)

Il lavoro durante l’operazione di pulizia

Il lavoro durante l’intervento di pulizia

Il lavoro durante l'operazione di pulizia
Il lavoro durante l’intervento di pulizia

“Sulla superficie pittorica il restauro non si è limitato ad un recupero estetico, ma ha dovuto prima mettere in sicurezza e fissare particelle di materia pittorica che si erano sollevate e stavano per staccarsi, a causa di un leggero ritiro della fibra lignea nel tempo, ” spiega il restauratore Antonio Zaccaria. “La struttura della pellicola pittorica e gli smalti di finitura sono giunti a noi in buono stato di conservazione, segno che le passate puliture non avevano fortunatamente fatto ricorso a solventi aggressivi, forse per un riguardo particolare verso un capolavoro del più venerato bresciano maestri. La vecchia vernice sovrapposta alla pellicola pittorica era però notevolmente alterata, virando dalla trasparenza originaria verso un colore giallo-verdastro che, complice l’imbrunimento indotto anche dal nerofumo e dai depositi di pulviscolo atmosferico, aveva cambiato completamente la temperatura di colore della tavolozza di Moretto. . Nel corso dell’attuale restauro, la delicatissima e selettiva operazione di pulitura ha visto progressivamente riaffiorare la luce argentata e i cromatismi cristallini che hanno incantato nel corso dei secoli schiere di studiosi, critici e pittori. Gli accertamenti diagnostici condotti sull’opera da Vincenzo Gheroldi, in più passaggi coordinati con le fasi tecniche, hanno consentito di declinare le metodologie di intervento con piena consapevolezza di ogni minima variazione della raffinatissima tecnica esecutiva originaria. Hanno concluso l’intervento con la stuccatura nelle cadute di materia pittorica, la ricostruzione della policromia mancante e l’applicazione di un leggerissimo strato di resina protettiva.”

“Il sostegno dell’impresa alla cultura, in tutte le sue forme, è da sempre un punto centrale nell’azione dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia”, commentano Francesco Veneziani e Anna Tripoli, presidente e past president dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia. “Il restauro dell’opera di Moretto è una perfetta sintesi di tutto ciò: un’eredità simbolica dell’anno di Bergamo Capitale Italiana della Cultura 2023, nonché un progetto in continuità tra le nostre presidenze, nel quale i consigli direttivi credono fortemente. L’obiettivo era restituire l’opera di Moretto alla cittadinanza, pronta per essere ammirata, prima dell’inizio dell’estate, e ci siamo riusciti. Ringraziamo quindi ancora tutte le persone che hanno contribuito all’acquisto delle opere: questo è solo un primo passo, da cui prenderà il via la serie di attività benefiche che i Giovani Imprenditori intendono promuovere grazie ai proventi della mostra stessa.”

“Vedere rinascere uno straordinario capolavoro del Rinascimento non bresciano, ma italiano, come l’Incoronazione della Vergine di Moretto, è stata un’emozione unica”, afferma Davide Dotti, critico e curatore della mostra Dalla fabbrica all’arte“non solo perché l’opera fu gravemente alterata nei suoi valori cromatici e luministici, ora restituiti all’originario splendore, ma anche perché qui il grande Bonvicino raggiunge l’apice delle sue qualità espressive, fondendo l’intenso naturalismo di marca lombarda con il denso e luminoso cromatismo veneto, rendendo omaggio nella magnifica figura dell’Arcangelo a Raffaello e in quella della Vergine a Tiziano”.

Brescia, giovani imprenditori finanziano il restauro del capolavoro del Moretto
Brescia, giovani imprenditori finanziano il restauro del capolavoro del Moretto

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