+2% nel primo trimestre 2024 – .

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“Nonostante un contesto complicato che ha visto il sistema Italia rallentare il flusso delle esportazioni, le nostre imprese hanno dato un forte segnale di vitalità incrementando il dato già straordinario dello scorso anno – afferma il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Crosetto – I Sono fiducioso che il tanto atteso calo dei tassi di interesse darà nuovamente impulso agli investimenti, frenati dal costo del credito, per consentire al nostro sistema imprenditoriale di performare ancora meglio in termini di innovazione, crescita e competitività”.

L’incremento registrato in alcuni settori dell’export provinciale ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo complessivo delle vendite estere. I prodotti delle attività manifatturiere, pari al 96,2% del totale delle esportazioni, hanno registrato un +2,7%; il settore trainante dell’export manifatturiero made in Cuneo continua ad essere quello alimentare e delle bevande (+6,5% rispetto al primo trimestre 2023) e rappresenta il 34,9% delle vendite estere, anche se in questo trimestre la performance migliore è stata registrata dal settore elettrico ed elettronico elettrodomestici (+17,4%) seguiti da macchinari e attrezzature (+13,0%) e mezzi di trasporto (+1,1%).

I prodotti agricoli hanno registrato un -15,8% ed i prodotti dell’estrazione mineraria.

-19,5%. In forte calo si registrano legno, carta e prodotti tipografici con -19,8%, seguiti da chimica e farmaceutica (-10,3%), metalli comuni e prodotti in metallo (-9,7%), tessile e abbigliamento (-1,3%) e articoli in gomma ( -0,9%). Il bacino dell’Ue-27 post Brexit ha attirato il 62,6% dell’export provinciale, contro il 37,4% dei mercati localizzati fuori dall’area comunitaria. La performance delle vendite transfrontaliere verso i paesi dell’UE-27 ha registrato un -1,4%, mentre quella verso i partner commerciali extra-UE-27 post-Brexit si è attestata al +8,4%.

I mercati più importanti dell’area UE-27 si confermano quello francese e tedesco, con quote rispettivamente del 18,4% e del 14,4%. Da sottolineare che le esportazioni verso questi due Paesi, che tradizionalmente rappresentano più di un terzo del nostro export, hanno subito un calo del 5,0% verso la Francia e addirittura del 6,8% verso la Germania. Le esportazioni verso la Spagna, che rappresenta il terzo mercato di sbocco per la nostra provincia, hanno invece registrato un timido +1,8%, preceduta da Polonia (+14,4%), Romania (+9,3%), Austria (+5,6%) e Grecia (+4,6%). ).

Nel bacino extra-Ue-27, i mercati più importanti si confermano Stati Uniti e Regno Unito, che rappresentano rispettivamente il 7,1% e il 4,9% dell’export complessivo. Gli Stati Uniti hanno registrato un vero e proprio boom con un aumento del 26,1%, mentre il Regno Unito ha registrato un calo dell’1,4%. Sorprendente il risultato della Corea del Sud che, con una quota dell’1,1%, riporta un valore più che raddoppiato rispetto al 2023 grazie all’export di macchinari e attrezzature nec, seguita da Turchia (+34,8%), Cina (+31,6%) , Arabia Saudita (+11,4%), Messico (+8,9%), Svizzera (+3,8%) e Canada (+2,7%) che, con un +2,0%, si conferma il terzo mercato di sbocco extra UE per la nostra provincia .

 
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