ecco come sono stati modificati i contratti con i clienti

ecco come sono stati modificati i contratti con i clienti
ecco come sono stati modificati i contratti con i clienti

Tutti i fornitori di energia elettrica e gas hanno il diritto di modificare il prezzo della nostra bolletta quando vogliono, con decisione unilaterale e previa comunicazione 3 mesi. Inoltre i prezzi devono essere chiari kilowattora o per metro cuboquanto è stato pagato prima, quanto in futuro e l’impatto della nuova tariffa. Il cliente dovrà poi essere informato della possibilità di recedere entro tale data e di passare ad un altro operatore se le condizioni non sono adatte a loro. Queste le norme generali, ancora in vigore (qui «Rinnovo con modifica delle condizioni economiche» e qui «Codice di condotta commerciale Arera» art. 13 e 14). Dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023, invece, il Decreto «Aiuti bis». del governo Draghi vietato ai fornitori di modificare unilateralmente il prezzo dell’energia elettrica e del gas agli utenti con contratto non in scadenza (qui art. 3). Una decisione volta a tutelare le famiglie in un momento caldo per le forniture di gas dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Vediamo cosa è successo e cosa sta ancora succedendo.

La ricostruzione

Per capirlo, prendiamo un caso, simile a migliaia di altriche conosciamo bene e quindi abbiamo potuto ricostruire tutti i passaggi a ritroso: lalla bolletta del gas della signora Giuseppina, 85 anni, con contratto di mercato libero con l’Enel. Parliamo di gas perché nelle ultime settimane sono arrivate bollette stratosferiche: i costi del riscaldamento invernale. Ci concentriamo poi su Enel perché, oltre ad essere una delle grandi operatori energetici e primo gruppo in Italia per fatturato (95 miliardi nel 2023 con 6,5 miliardi di utile), è una società a controllo pubblico la cui il principale azionista è il Ministero dell’Economia (23,6%). Solo per il gas ha 3,4 milioni di utenze domestiche (qui e qui ultimi dati disponibili).

L’avviso via e-mail

In data 12 ottobre 2022 la Sig.ra Giuseppina ha ricevuto comunicazione via email riguardante l’“offerta gas in scadenza”. Ci circondano per un po’: «Ciao, siamo felici di averti con noi….Ricorda i vantaggi del nostro programma fedeltà… ENELPREMIA WOW! Potrai avere dei bonus in bolletta… Comunicare con voi in modo sempre trasparente è una priorità…». Poi arrivano al punto: le nuove condizioni economiche verranno applicate a partire dal Febbraio 2023 per 12 mesi con un «prezzo della componente materia prima gas pari a 1,48 euro/mc”, ovvero al metro cubo.

Enel assicura che “queste condizioni… sono attualmente le più vantaggiose per Enel Energia”, ma non c’è indicazione del prezzo precedente (0,40 al metro cubo) e non si capisce che sarà quasi quadruplicato

Dice che il nuovo contratto ha validità 12 mesi e che il precedente è in scadenza. Tuttavia, il disegno di legge afferma chiaramente “per un periodo indeterminato”. Poi è allegata una tabella comparativa criptica sulla spesa annua stimata per sei fasce di consumo. La vecchia signora non ha la capacità di comprendere e nemmeno noi. Del resto chi si ricorda della scadenza di un contratto di fornitura o di un’offerta economica e sa quanto si paga al metro cubo? Il fatto è che il vecchio contratto si rinnova automaticamente con il nuovo prezzo.

Il pungiglione

L’ultima bolletta alle vecchie condizioni è quindi quella di dicembre 2022/gennaio 2023, per un importo complessivo di 601,74 euro. Poi da febbraio parte l’aumento unilaterale a 1,48 euro al metro cubo, ma intanto arrivano la primavera e l’estate. La consapevolezza che qualcosa non va non è immediata, fondamentalmente per tre motivi:
1) c’è una fiducia fondamentale nei confronti di un operatore storico del Paese come Enel che è anche patrimonio dell’azienda stessa;
2) il primo pensiero è che la guerra in Ucraina è sempre responsabile dell’aumento dei prezzi;
3) il dubbio di fondo è che forse abbiamo esagerato con i consumi e bisogna stare più attenti. Ma poi il freddo invernale porta con sé il colpoe a febbraio 2024 arriva la fattura di dicembre 2023/gennaio 2024: 2.917,68 eurocon consumi pressoché invariati.

Nello stesso periodo il prezzo medio del gas registrato è stato di 0,50 euro dall’Autorità di Regolazione per il Settore Energetico (Arera) nel servizio di maggior tutela.

La sanzione e la difesa

Basato su documenti ufficiali Sala dati lo stima solo con le bollette del gas dell’Enelè successa la stessa cosaDi 1 milione di famiglie negli 11 mesi in cui vigeva il divieto di modificare il prezzo dei contratti non in scadenza. Una pratica commerciale illecita. Per questo motivo l’Antitrust, dopo una lunga istruttoria avviata a seguito delle denunce di alcune associazioni dei consumatori, lo scorso novembre bene l’Enel con la massima sanzione: 10 milioni di euro (Qui). Non è però sicuro che debba pagarli perché è pendente il ricorso al TAR. Enel si difende dalle accuse dell’Antitrust sostenendo di «non aver mai comunicato ai propri clienti modifiche unilaterali – come si legge negli atti processuali – ma di aver comunicato le nuove condizioni economiche per scadenza contrattuale».

E cosa succede oggi?

Intanto, nell’inverno 2023-2024, esploderanno i conti derivanti da quelle pratiche scorrette, e chi non può pagare può pagare solo a rate. Quanto porta a casa Enel, invece? Facciamo un preventivo partendo da Documenti antitrust dove emerge che gli aumenti medi applicati al prezzo del gas da Enel con modifiche unilaterali ai contratti lo sono tra 0,5 e 1,5 euro al metro cubo. Secondo Arera il consumo medio di gas per la famiglia tipo è 1.400 metri cubi all’anno.

Facendo i conti, su 1 milione di famiglie si scopre che solo con gli aumenti delle bollette del gas l’Enel ha incassato almeno 1 miliardo di euro

Domanda: Anche supponendo che i cambiamenti unilaterali siano pratiche lecite e tollerabili e che gli utenti siano colpevolmente disattenti, è possibile incrementi del 200-300-400% che mettono in crisi i bilanci familiari (gli aumenti si prolungano anche quando crolla il prezzo del gas), arrivano come se si trattasse della promozione pubblicitaria di un prodotto qualsiasi e in modo così difficile da comprendere? E che a farlo non sia un operatore aggressivo e senza storia che vuole conquistare il mercatoma chi ha contribuito alla crescita del Paese, diventando una delle aziende più importanti e rappresentative?

Azionisti e dividendi

Dalla primavera 2023 ai vertici dell’Enel Ci sono Paolo Scaroni (presidente) e Flavio Cattaneo (CEO) invece di, rispettivamente Michele Crisostomo E Francesco Starace. Tra pochi giorni il gruppo distribuirà agli azionisti (57% investitori istituzionali, in maggioranza fondi esteri) dividendi pari a 4,37 miliardi.

Fiducia del cliente

Da gennaio 2024 è scomparso il servizio di tutela del gas, ad eccezione dei soggetti deboli e c’è solo il mercato libero. IL Decreto Draghi è scaduto, quindi qualsiasi fornitore può dire in qualsiasi momento: “Questa è la nuova meravigliosa offerta per te”. Prima di accettare bisogna fare attenzione e capire quanto cambierà la bolletta. In una giungla di offerte, È nel doveva essere il più affidabile per reputazione e invece giocava ai margini delle regole commerciali, sfruttando i paragrafi dei contratti, pochi capiscono e certamente nessuno legge, speculando sulla fiducia di migliaia di clienti. Dagli atti diAntitrust risultano pratiche scorretteseppur con numeri decisamente inferiori, anche da parte di Eni, Edison, Acea, Dolomiti, Iberdrola. Se la giustizia amministrativa respingesse i ricorsi, le 6 società potrebbero essere costrette a restituire un miliardo secondo la stima molto prudente del Roberto Rustichelli, presidente dell’Antitrust. I leader dei partiti durante le campagne elettorali lo dicono sempre dobbiamo occuparci di cose serie come le bollette degli italiani. Il Ministero dell’Economia lo è l’azionista Punto di riferimento dell’Enel. Affrontare.

Tag: ecco cliente contratti cambiato Milena Gabanelli Corriere .it

 
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