AMP-Rame, i prezzi corrono verso un nuovo record. Ecco tre ragioni che spiegano il rally del metallo rosso: .

AMP-Rame, i prezzi corrono verso un nuovo record. Ecco tre ragioni che spiegano il rally del metallo rosso: .
AMP-Rame, i prezzi corrono verso un nuovo record. Ecco tre ragioni che spiegano il rally del metallo rosso: .

Il futuro di rame hanno sfondato il 10 mila dollari a Londra e ha raggiunto i 5.000 negli Stati Uniti. Oltreoceano il metallo rosso non ha mai raggiunto livelli così elevati e anche in Gran Bretagna il prezzo ha sfiorato il massimo registrato nel marzo 2023. Prezzi record che dipendono da un lato da una domanda in espansione e, dall’altro, da un’offerta non altrettanto forte.

La domanda che arriva da AI e rinnovabili

Secondo Bank of America (BofA), due tendenze stanno guidando la domanda di rame: l’elettrificazione dell’economia globale e il boom dell’intelligenza artificiale. il rame è necessario per realizzare reti elettriche e veicoli, ma anche turbine eoliche e altri componenti della filiera delle energie rinnovabili. Di conseguenza, BofA prevede che la domanda di rame per i veicoli elettrici, e per il settore dei trasporti in generale, aumenterà di circa il 5% nel 2024, e l’Agenzia internazionale per l’energia ha stimato che sarebbero necessarie 80 nuove miniere per soddisfare pienamente la domanda. domanda legata alla transizione energetica.

Ma il rame è essenziale anche per i cavi elettrici e altri componenti dei data center, il cui numero è destinato a crescere con l’implementazione dell’intelligenza artificiale. “Con la domanda di veicoli elettrici ancora in crescita, anche se a un ritmo più lento, l’attenzione si è spostata sul rame necessario per costruire data center”, conferma BofA alla CNBC. In questo caso Ofi Invest stima che per generare un GW serviranno tra le 50mila e le 65mila tonnellate di metallo rosso.

L’offerta in difficoltà e il ruolo della Cina

Se la domanda corre, lo stesso non si può dire dell’offerta. “A livello globale, i tagli alla produzione nelle miniere sono in aumento: un esempio recente è la riduzione del 6,5% della produzione trimestrale di Ivanhoe Mines nell’enorme complesso minerario Kamoa-Kakula nella Repubblica Democratica del Congo”, spiega Roberta Caselli, Commodities Investment Strategist di Global X. E quello di Ivanhoe Mines è solo un caso. «In Cile, le tensioni geopolitiche hanno impedito di raggiungere i risultati attesi, mentre a Panama la Corte Suprema ha giudicato incostituzionale il contratto firmato da Cobre Panama e First Quantum Mineral, che avrà un enorme impatto sull’offerta», aggiunge Benjamin Louvet, responsabile delle materie prime presso Ofi Invest. Difficile quindi soddisfare le richieste del mercato, considerato che solo in Cina potrebbero aumentare a ritmi sostenuti: se Pechino continuasse a premere l’acceleratore sulle rinnovabili «potremmo assistere ad una crescita della domanda di rame nel Paese superiore alle attese, che oggi si attestano tra il 3,5% e l’8%”, sottolinea Louvet.

Nella stessa Cina, la carenza di rame sta già avendo ripercussioni sulle attività industriali, in particolare sulle raffinerie. «La loro capacità è troppo elevata considerati i bassi livelli disponibili del metallo», conclude Louvet, «tanto che le raffinerie cinesi hanno iniziato a cercare un accordo per ridurre tutte insieme l’attività per preservare i margini di profitto». (Tutti i diritti riservati)



MF – Numero 096 pag. 6 del 16/05/2024

 
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