la gabbia d’oro – .

SU Fondamentale+ e ‘disponibile Un gentiluomo a Mosca la nuova serie con protagonisti Ewan McGregor E Mary Elizabeth Winstead basato sul romanzo omonimo di Asciugamani d’amore. Creato da Ben Vanstone E Nessah Muthydiretto da Sam Millerè prodotto da Televisione Lionsgate insieme a Studi Internazionali della Paramount.

IL TRAILER – Un gentiluomo a Mosca

Il privilegio fiscale – Un gentiluomo a Mosca

In Un gentiluomo a Mosca McGregor è il conteggio Aleksandr Ilic Rostov travolto dalla rivoluzione russa del 1917 e condannato dal partito comunista alla sua gabbia dorata: restare nel sontuoso Hotel Metropol per il resto della sua vita. Un ergastolo a cinque stelle che potrebbe trasformarsi in una tragedia qualora il conte decidesse di varcare i confini del suo carcere, venendo subito fucilato. Lo showrunner Vanstone scommette tutto sulla forza insita nel romanzo Asciugamani.

Far convivere il protagonista con le costrizioni di un uomo che prima era ricco e ora costretto nella sua ricchezza a non esistere.

Perché il conte Aleksandr è in una gabbia dorata ma il lusso risiede solo nelle mura aristocratiche in cui vivrà per il resto della sua vita. Egli infatti venne privato di ogni bene e possibilità materiale dal partito salito al potere per le responsabilità della sua classe sociale.

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Il conte si ritrova quindi con una pensione data dai capi della rivoluzione, scontando la pena pur rimanendo rinchiuso in pompa magna. Un gentiluomo a Moscacome il suo padre letterario, propone una nuova lettura del dramma di prestigio e il suo protagonista. Aleksandr appartiene solo apparentemente a una classe sociale benestante, sfollata e disintegrata dalla rivoluzione. E l’alter ego di McGregor, nei primi episodi vive nella bolla dell’incredulità, della rassegnazione che tramonta quando si aprono piccoli spiragli di libertà e che riappare quando la realtà della condizione del protagonista si scontra con la vigliaccheria di essere ancora e restare in vita. Così il conte trascorre le sue giornate leggendo Uomo saggio Di Michel de Montaigne, un testo lasciato dal padre, che ripercorre la sua routine giorno dopo giorno, lunghi momenti pieni di attesa fino alla cena in albergo.

L’Hotel come mondo aperto – Un gentiluomo a Mosca

In Un gentiluomo a Mosca la costrizione e il soffocamento del libero arbitrio di Aleksandr vengono attenuati, smorzati e rivitalizzati dal mondo che si crea all’interno dell’hotel. Il Metropol diventa presto il vero centro della serie Fondamentale+ in cui il carattere di McGregor prende forma nella sua azione. Nel romanzo storico di punta, il conte è il gentiluomo travolto dagli eventi e dilaniato dal desiderio di ritornare alle origini e dalla negazione di ciò che è stato. Così, una serie di personaggi interessanti si aggirano per Aleksander. A cominciare dalla piccola Nina, la voce fuori campo adulta che accompagna la serie, figlia di un burocrate ucraino.

Come sappiamo, nel libro il rapporto tra i due è diviso in due fasi temporali e all’inizio della serie i due si tengono compagnia, scoprendo i luoghi e le stanze più nascoste dell’Hotel. Fedele alla trasposizione è anche l’inserimento di un altro personaggio, quello dell’attrice interpretata da Anna Urbanova Winstead. Nonostante l’ambientazione suggestiva, per la quale era necessaria una struttura a metà tra il verticale e l’orizzontale, Un gentiluomo a Mosca è caratterizzato da un’ambiguità che costituisce una scelta vincente, anche se restrittiva, per un’opera monumentale come quella di Asciugamani.

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Ewan McGregor e il nobile deposto

La serie Fondamentale+ interfaccia il cambiamento politico e le nuove gerarchie di controllo della nuova Russia con il nuovo mondo dei conte. The Hotel diventa per Alexksander una commedia di formazione e, allo stesso tempo, un dramma storico con McGregor spettatore e agente in balia degli eventi. I suoi due amici, il pianista e il rivoluzionario, sono all’interno della struttura politica ed eversiva della serie, perfettamente inseriti nella componente più leggera. Trama melodrammatica e thriller storico hanno il loro ruolo benché divisi da due anime. Quella dell’adattamento del conte, tra amore e nuova vita, all’interno, e le conseguenze della nuova situazione in Russia che si riflettono nell’Hotel.

Alexksander è una pedina nelle mani del partito comunista che, da un lato, deve convivere con l’onere di non esporsi troppo per preservare la sua nuova esistenza, e, dall’altro, è dilaniato da una situazione in cui si trova rintanato. McGregor è un granchio nella sabbia schiacciato nel nuovo ordinamento russo che non ammette alcuna eccezione alle nuove leggi. Sotto la cupa sorveglianza del generale Osip, pronto ad ogni suo passo falso.

La Russia vista dai serial americani – Un gentiluomo a Mosca

Uno dei pregi dei primi episodi di Un gentiluomo a Mosca è rendere il raggio d’azione dell’Hotel estremamente versatile. Un luogo dove si svolgono dinamiche sentimentali e amicali e porte socchiuse sulla situazione dei rivoluzionari del partito sbirciati dal conte e dalla piccola Nina. Ma la serie Fondamentale+ si rivela anche portatore di una curiosa casistica. Nel romanzo originale, anche se scritto da un americano, l’ambientazione e i personaggi sono così vicini alla letteratura russa che ci si potrebbe addirittura sentire a disagio. Guerra e Pace Di Tolstoj. Nella serie, tuttavia, c’è questa tendenza estrema a deviare fortemente da una rappresentazione veritiera del luogo e dell’argomento. I protagonisti portano nomi russi ma si comportano come i personaggi di una serie che potrebbe benissimo essere ambientata in America.

un gentiluomo in volo

Nei primi episodi non emergono riferimenti, se non in termini di dialoghi e atmosfere, che permettono di immedesimarsi nella storia trattata da Asciugamani. Solo il taglio dei baffi e l’abbigliamento militare e nobiliare sono un carattere distintivo prima e dopo l’impero degli Zar. Siamo di fronte ad un nobile rinchiuso in un albergo senza alcuna indicazione caratteristicamente significativa di un contesto reale. A ciò si aggiunge una certa tendenza che ha la serialità attuale: quella di introdurre elementi anacronistici (come il caso del rivoluzionario russo, fortemente patriottico ma di etnia afro). Aspetti abbastanza improbabili vista la realtà dell’epoca.

La serie tende quindi a rendere l’evento storico qualcosa di proprio, di nuovo, tendendo a trasportare più che a rappresentare il romanzo omonimo attraverso Asciugamani d’amore.

Un gentiluomo a Mosca nei suoi primi episodi rende accessibile il romanzo storico occupando molteplici fasi e interiorità del conteggio del protagonista. Una serie che punta tutto sulla reazione futura del Ewan McGregor e il suo desiderio, per ora sopito, di ribellione.

 
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