Concerto dell’Orchestra della Toscana diretta da Erina Yashima con il violoncellista Ettore Pagano – .

Concerto dell’Orchestra della Toscana diretta da Erina Yashima con il violoncellista Ettore Pagano – .
Concerto dell’Orchestra della Toscana diretta da Erina Yashima con il violoncellista Ettore Pagano – .

A meno di un mese dal concerto precedente, torna sul podio del Teatro Verdi di Firenze la tedesca di origini giapponesi Erina Yashima, e questa volta collabora con lei il giovane violoncellista Ettore Pagano, uno dei nuovi nomi della musica concertistica. Questo è l’ultimo concerto della stagioneOrchestra della Toscanama la programmazione estiva è già stata annunciata con l’ottava edizione del ciclo Ville e giardini incantati, con concerti che si svolgeranno in diverse location, anche artisticamente rilevanti, a partire dal prossimo 5 giugno con Diego Ceretta nello spazio prospiciente la Villa Medicea di Poggio a Caiano. Il concerto Yashima-Pagano di cui riportiamo ha previsto repliche nei giorni successivi a Siena (Teatro dei Rinnovati) e a Figline Valdarno (Teatro Garibaldi); il 5 giugno verrà ufficialmente annunciata la stagione 2024-2025, che ci auguriamo sia ricca di serate interessanti.

Quella che si sta concludendo è stata una stagione di indubbio interesse, sia per i programmi concertistici che per i protagonisti degli stessi, con nomi di grande rilievo, tra cui giovani di cui sicuramente sentiremo parlare nei prossimi anni, così come per la presenza costante dell’eccellente Orchestra della Toscana, composta da validi ed appassionati strumentisti.

La prova obbligatoria per tutti i violoncellisti solisti è il Concerto n. 2 di Antonín Dvořák, l’unica delle due scritte dal compositore rimasta in repertorio (la prima, opera giovanile, è giunta a noi solo nella versione con accompagnamento di pianoforte). Una pagina densa di difficoltà sia tecniche che interpretative, scritta negli anni 1894-95 ed eseguita per la prima volta a Londra l’anno successivo, il Concerto op. 104 appartiene al cosiddetto “periodo americano” del musicista, e si caratterizza per sfruttamento magistrale delle possibilità espressive dello strumento, fantasia, incisività, grande cantabilità, freschezza dei temi legati al folklore americano e boemo, costanza e passione dialogo solista-orchestra.

Ettore Paganonato a Roma nel 2003, nonostante la giovane età vanta già un curriculum di tutto rispetto e con questa performance (lo ascoltavo per la prima volta) si pone come uno dei giovani musicisti più interessanti della scena. Giovane nell’età ma non nelle scelte interpretative: basti sentire non solo con quale tecnica e decisione usa i momenti più difficili della partitura, ma con quale canto intenso ed emozionante esprime i momenti di lirismo, soprattutto quelloLento, ma non troppo. Il solista si distingue per i colori che trae dal suo strumento, per la varietà dell’interpretazione, per la precisione e l’intonazione (dal programma apprendiamo che suona un bellissimo violoncello veneziano della fine del XVIII secolo) che, unito con una notevole grinta, suggeriscono una personalità già molto interessante e sostanziosa. Inoltre Pagano appare molto ben inserito nel tessuto orchestrale di questa bella pagina di Dvořák: Erina Yashima lo segue molto bene, tiene in pugno l’orchestra con grande efficacia e instaura un dialogo continuo e serrato con il solista.

Nella Sinfonia n. 5 op. 64 di Chaikovsky, Yashima sembra cercare, e trovare, un equilibrio tra le parti di maggiore impatto sul pubblico e le raffinatezze strumentali, con un’esecuzione complessiva davvero tesa e coinvolgente. Il pathos che sottilmente informa l’intera composizione emerge con chiarezza anche se non viene mostrato in modo troppo plateale; sembra piuttosto che Yashima sia interessato alla grande inesauribile tensione e compattezza dell’impianto generale, anche attraverso la bella e appassionata prestazione dei professori dell’Orchestra della Toscana in gran serata e le sue ottime prime parti.

Questo concerto al Teatro Verdi è stata anche l’occasione per salutare due membri dell’orchestra, i violinisti Gabriella Colombo e Francesco Di Conzo, che suoneranno per l’ultima volta a Firenze, ma continueranno la loro presenza fino alla fine di luglio, alla fine del ciclo estivo Ville e giardini incantati.

Grande successo per tutti dal numerosissimo pubblico e tre emozionanti extra-programmi di Ettore Pagano.

La recensione si riferisce al concerto del 16 maggio 2024.

Fabio Bardelli

 
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