L’Atalanta travolge il Bayer Leverkusen e vince l’Europa League – Sport – .

L’Atalanta travolge il Bayer Leverkusen e vince l’Europa League – Sport – .
L’Atalanta travolge il Bayer Leverkusen e vince l’Europa League – Sport – .

TRENTO. L’Atalanta batte il Bayer Leverkusen 3-0 (2-0) nella finale a Dublino e vince l’Europa League 2024.

Protagonista assoluta Ademola Lookman, autrice di una tripletta. Per i bergamaschi si tratta di uno storico, il primo successo nelle coppe europee.

Al 12′ i nerazzurri compiono un’azione insistente e crossano con Zappacosta, la palla attraversa tutta l’area di rigore e finisce sui piedi di Lookman che, a rete praticamente vuota, non sbaglia.

Al 26′ il nigeriano ha fatto una corsa pazzesca saltando due difensori e lanciando un missile che ha superato Kovar per segnare il secondo.

Al 75′ per Lookman, altro splendido gol. Fa finta di andare a destra, ma invece vira a sinistra e crossa di sinistro, silurando un innocente Kovar.

La Dea dell’Europa. Per una notte il cielo irlandese si tinge di nero-blu, i colori dell’Atalanta che surclassa contro ogni pronostico i campioni di Germania del Bayer Leverkusen – 51 partite in stagione senza mai perdere, fino a stasera – e vince l’Europa League, primo storico trofeo internazionale in la sua storia.

Protagonista assoluta della finale di Dublino, Ademola Lookman: la sua tripletta ha mandato in cielo i nerazzurri, superiori in ogni duello, e in ogni zona del campo, contro i tedeschi, reduci da un record di partite senza sconfitte . Il 3-0 consacra la squadra di Gasperini come la squadra più ‘europea’ per intensità e mentalità – dopo l’impresa di eliminare il Liverpool – e apre all’Italia la possibilità di una sesta squadra in Champions League (la Roma, ma solo se l’Atalanta finisce quinto in campionato).

Nella magica notte di Dublino, la scommessa di Gian Piero Gasperini ha dato i suoi frutti quando di fronte alla corazzata Bayer, dominatrice della Bundesliga, ha deciso di ribellarsi al ruolo di vittima sacrificale, proponendo una formazione iper offensiva. Ennesima intuizione vincente del tecnico di Grugliasco, che diventa così – grazie a questa vittoria, la 200esima sulla panchina dell’Atalanta – l’allenatore più maturo a vincere una Coppa Uefa. Il modo migliore per liberarsi da quell’etichetta di “qualificazioni zero” affibbiatagli dai suoi detrattori. E anche per chiudere in bellezza – se le voci di un suo imminente addio si rivelano vere – il suo ciclo d’oro a Bergamo.

Proprio per fare spazio al 27enne nazionale nigeriano, Gasp ha relegato Teun Koopmeiners a centrocampo, schierando un tridente offensivo, completato da Gianluca Scamacca e Charles De Ketelaere. E il suo dominio, soprattutto nel primo tempo, gli dà ragione. Non solo in attacco, ma anche in difesa, dove Isak Hien cancella Amine Adli e soprattutto Berat Djimsiti, capitano della serata per l’assenza di Marten de Roon, cancella il temuto Florian Wirtz. Il primo tempo è così un monologo dell’Atalanta, per la gioia delirante dei suoi ottomila tifosi, arrivati ​​a Dublino, anche attraverso improbabili scali (da Tallinn a Tenerife), per l’appuntamento con la storia, la prima finale europea in 117 anni di storia. .

Fin dai primi minuti il ​​formidabile giocatore dell’Atalanta ha costretto il Bayer – forse in difficoltà psicologica anche per il suo ruolo di favorito – a giocare in apnea. Tutte le azioni più pericolose passano dai piedi di Lookman, ispiratore d’apertura di Matteo Ruggeri: sul cross dell’esterno bergamasco, Scamacca non trova il colpo di testa. Passano 12′ e l’Atalanta corre in vantaggio: stavolta l’azione si sviluppa sulla destra, Koopmeiners innesca Davide Zappacosta, sul suo centro Lookman anticipa Exequiel Palacios.

Teun Koopmeiners

Il Bayer appare frastornato, ancor più che dallo svantaggio, dal ritmo furioso degli orobici, asfissianti nel pressare per recuperare palla. La reazione dei tedeschi è stata un tiro debole di Josip Stanisic, che Juan Musso ha bloccato comodamente. Ma dopo un nuovo tentativo di Scamacca, ancora impreciso, ci pensa Lookman a dare concretezza alla sua superiorità. Su respinta di Matej Kovar, retropassaggio improvvido di Amine Adli, Lookman prende palla a centrocampo, tunnel per Granit Il Bayer è sempre più impotente, ma Charles De Keteleare, dopo aver saltato Piero Hincapie come un birillo, spreca un’ottima occasione. E al rientro negli spogliatoi, l’unica vera occasione per i ragazzi di Xabi Alonso è un sinistro di poco a lato di Granit Xhaka. L’inerzia del finale sembra cambiare nella ripresa, il Bayer passa in vantaggio, l’Atalanta retrocede. Gasperini è cauto, sostituendo De Ketelaere con Mario Pasalic. Ma al di là di un tiro fuori misura di Jeremie Frimpong, i campioni di Germania non hanno prodotto. A differenza di Lookman, che estrae dal cappello la terza chicca della serata. Un diagonale di rara bellezza, che suggella la prima vittoria italiana di sempre in Europa League. È una grande festa, in campo a Dublino e contemporaneamente a Bergamo

 
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