DeChambeau vince gli US Open e diventa un eroe popolare. I due italiani Manassero e Migliozzi si assicurano il pass per le Olimpiadi di Parigi – .

DeChambeau vince gli US Open e diventa un eroe popolare. I due italiani Manassero e Migliozzi si assicurano il pass per le Olimpiadi di Parigi – .
DeChambeau vince gli US Open e diventa un eroe popolare. I due italiani Manassero e Migliozzi si assicurano il pass per le Olimpiadi di Parigi – .

Bryson DeChambeau ha vinto due volte E ha perso Rory McIlroy due volte: questo è il verdetto di un’opera spettacolare e drammatica 124esimo di golf. DeChambeau si porta a casa il trofeo per la seconda volta, incassa una prima moneta da 4 milioni di euro e allo stesso tempo diventa un eroe popolare, lui che fino a poco tempo fa era considerato arrogante e vanaglorioso, lui che aveva deriso l’Augusta National (), per poi essere sonoramente sconfitto, lui che aveva dichiarato che nel golf il potere è tutto e per questo aveva messo su chili di muscoli, lui che aveva detto addio al PGA Tour per riempirsi il conto in banca con i milioni arabi della Liv League.

Lui era tutto questo, geniale nel suo approccio scientifico (bastoncini tutti della stessa lunghezza) eppure scontroso con il pubblico e prigioniero di un ego smisurato. Un anno fa veniva fischiato quando compariva sul tee dell’1, oggi viene elogiato, acclamato, sostenuto ad ogni passo, ad ogni tiro. Qualcosa è cambiato: il Bryson di oggi ha perso muscoli e guadagnato simpatia: sorride, scherza, parla con i tifosi, firma autografi. E se invece che il driver per raggiungere direttamente il green si rifugia in un ferro più conservativo del fairway, si scusa, sapendo di aver deluso chi si aspettava di vedere il Bryson di una volta. Il DeChambeau che ci regala questo US Open è un campione completo e umanamente diverso. Il confinamento nel Liv non ci ha permesso di riconoscerlo. Oggi lo sappiamo.

Us Open Golf, delusione per Mcllroy

D’altro canto, una nuova, cocente sconfitta per Rory McIlroy, ancora alla ricerca di un nuovo major dopo l’ultimo vinto nel lontano 2014. Rory ha perso la gara che sembrava avere in mano e lo ha fatto a modo suo, sprecando l’incredibile. E ha perso nuovamente la sfida con se stesso. Ancora un altro. I tre spauracchi nelle ultime quattro buche lo condannano a continuare la ricerca. Che rasenta l’ossessione. Il fatto che se ne sia andato senza parlare, lui che mostra sempre la faccia, ci dice più di ogni altra cosa sul livello di frustrazione che lo attanaglia. Tutto si è deciso alla buca 18: McIlroy era nella penultima squadra. Dopo averlo superato, ha lasciato che DeChambeau lo raggiungesse nuovamente. I due erano entrambi a -6. Il driver di McIlroy è finito tra i cespugli a sinistra, costringendolo a rimettere semplicemente la palla nel fairway e poi ad avvicinarsi a poco più di un metro dall’asta. Bastava imbucare per chiudere il buco al par e avere comunque buone possibilità di play-off se non addirittura di vittoria. Invece è incappato in un nuovo, incredibile, errore da breve distanza, esattamente come quello poco prima, al 16. Possibile? Purtroppo per lui sì. Soprattutto perché, nelle stesse condizioni, DeChambeau non ha fallito, dalla stessa distanza, dopo un’uscita spettacolare dal bunker in cui si era cacciato ().

Quattro giorni di gara e tutto si è concluso con putt da poco più di un metro. DeChambeau -6 (nonostante i 71 finali), McIlroy -5 (nonostante i 69). La gioia di DeChambeau è stata incontenibile, sottolineata dall’enorme boato della folla, il silenzio di McIlroy è stato assordante. Ma questo è il golf. Bello, emozionante, spettacolare e drammatico. Dietro ai due, a -4, un ottimo Tony Finau (-4) e un deluso Patrick Cantlay, che vedeva scivolare via la possibilità di vincere il suo primo major. A -3 il francese Matthieu Pavon che vede per la prima volta il suo nome insieme a quelli dei grandi campioni. Crolla lo svedese Ludvig Aberg, 12esimo a +1, ma è giovane e ha il futuro dalla sua parte. Chiude basso in classifica Francesco Molinari, 64esimo a +13. Dopo lo storico Hole in One che gli ha permesso di fare il taglio – cosa mai accaduta prima -, era lecito aspettarsi qualcosa di più. I lavori di ricostruzione continuano.

Manassero e Migliozzi tagliano il passaggio per Parigi 2024

Matteo Manassero e Guido Migliozzi ottengono il pass per le Olimpiadi di Parigi dove, dal 1 al 4 agosto, saranno tra i 60 protagonisti della gara individuale maschile in scena al Golf National. Per entrambi i veneti si tratterà della seconda presenza in carriera ai Giochi Olimpici. Manassero ha debuttato a Rio 2016, Migliozzi a Tokyo 2020.

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Il Messaggero

 
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