Dolore a Sorisole per la morte di Alessandro Baggi – .

Dolore a Sorisole per la morte di Alessandro Baggi – .
Dolore a Sorisole per la morte di Alessandro Baggi – .

Sorisole. “Sono sicuro che Seby ti aspetta a braccia aperte”. È solo uno dei tanti messaggi di cordoglio che hanno riempito la bacheca di Facebook Alessandro Baggi, il 46enne, vittima di un infortunio sul lavoro lo scorso 4 settembre, è morto martedì 19 all’ospedale Papa Giovanni in seguito all’inalazione del gas generato dalla bombola esplosa che aveva portato in un pozzo a Dossena, dove era era rimasto per eseguire un’operazione di perforazione.

“Seby” lo era SebastianIl fratello di Alessandro, morto anche lui in circostanze drammatiche nel maggio 2010 in Versilia, a soli 29 anni, mentre faceva il bagno con la cugina Giuseppe Gotti. Entrambi muratori, erano venuti in Toscana per svolgere qualche lavoro ma anche per godersi una breve vacanza al mare. Quel giorno avevano provato per la prima volta l’emozione di tuffarsi, come ha raccontato lo stesso Alessandro. Non sono mai tornati a casa, colpiti dai sintomi della congestione.

Dolore che si aggiunge al dolore per la famiglia Baggi, molto conosciuta in paese. Proprio come ‘Zuzu’, il soprannome storico di Alessandro. Molti lo ricordano per il suo carattere bonario ed esuberante; per le serate al “Number”, la discoteca dove il 49enne ha trascorso la sua giovinezza; per le risate spensierate alle feste di Sorisole. Sui social è riassunto tutto il mondo di Alessandro: le sue amicizie, i suoi viaggi di lavoro, l’Atalanta.

E pensare che l’incidente, in un primo momento, sembrava di poco conto. “Con dolore, ti ho visto entrare al pronto soccorso con le tue gambe”, scrive un amico. Alessandro Baggi era stato accompagnato all’ospedale San Giovanni Bianco dai colleghi di lavoro. La cosa più preoccupante era il fatto che avesse respirato gas tossici. Considerato il quadro clinico, i medici avevano deciso di trasferirlo a Bergamo, dove era stato portato in Rianimazione, in coma farmacologico. Martedì il tragico epilogo.

L’autorità giudiziaria ha deciso di effettuare l’autopsia, per accertare con certezza le cause della morte e accertare i motivi dell’esplosione della bombola. Si tratta dell’ennesimo incidente mortale sul lavoro avvenuto nel 2023 in provincia di Bergamo. Nei primi sei mesi dell’anno le vittime erano già raddoppiate rispetto all’anno precedente.

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