“Progetto a lungo termine. E di un centro sportivo e di un museo…” – .

“Progetto a lungo termine. E di un centro sportivo e di un museo…” – .
“Progetto a lungo termine. E di un centro sportivo e di un museo…” – .

Il presidente di Modena, Carlo Rivettisi è raccontato a 360 gradi tra vita imprenditoriale e sportiva nel podcast”Il BSMT” di Gianluca Gazzoli. Rivetti continua a mantenere un ruolo chiave nell’azienda Stone Island, nonostante la cessione a Moncler, e allo stesso tempo parla di come l’acquisizione di Modena abbia unito la sua famiglia: “Perché abbiamo deciso di acquistare Modena? La mia è una famiglia in cui siamo tutti pazzi per il calcio, ma abbiamo tifato diverse squadre: io ero interista, come Matteo, mentre Silvio e Camilla tifano Milan e mia moglie Roma. Quindi l’unica squadra che ci univa e per la quale potevamo andare insieme allo stadio era la Nazionale. Quindi il sogno nel cassetto era quello di avere una squadra che unisse tutta la famiglia”.

L’occasione si è presentata quando Rivetti incontrato Romano Sghedoniallora proprietario di Modenese: “Avevamo già ricevuto proposte per rilevare squadre di calcio, ma poi, complice il fatto che Stone Island ha sede a Ravarino, abbiamo conosciuto Romano Sghedoni: ci siamo subito “innamorati”. L’ho guardato negli occhi e in lui ho visto subito gli occhi dei miei grandi, che erano persone trasparenti, pulite e oneste. Ci ha detto che eravamo quelli giusti e non abbiamo mai parlato di soldi. Ci ha lasciato un’azienda sana e senza debiti e non ci ha fatto pagare un centesimo. Modena è la città italiana che, dopo il Covid, ha avuto la maggiore crescita in termini percentuali di turisti stranieri. Ciò che li attrae è la motor Valley, il museo Ferrari, il museo Pavarotti, l’aceto balsamico, ma, in occasione dell’ultima partita casalinga della scorsa stagione, sono arrivati ​​a vedere la partita anche due signori dall’Inghilterra vestiti Stone Island”.

Rivetti e il Modenese hanno grandi progetti per il futuro. Tra questi, la creazione di a Museo del club: “Abbiamo già acquistato circa 8.000 cimeli legati al Modena, con due chicche: la tessera numero 1 di Luciano Pavarotti e la tessera dell’allenatore del Modena di Enzo Ferrari. Vogliamo fare il museo: abbiamo già presentato il progetto”.

Un altro obiettivo è la creazione di a centro sportivo. Modena si distingue per avere il maggior numero di giocatori italiani con più minuti di gioco in Italia, e la Primavera ha recentemente vinto il campionato. Manca però ancora un centro sportivo adeguato. Abbiamo presentato il progetto circa un anno fa“,” ha spiegato Rivettiprevedendo che la burocrazia venga sbrigata in agosto, con un tempo di completamento previsto di diciotto mesi.

 
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