A Varese il manifesto politico di Marco Reguzzoni, candidato alle europee con Forza Italia – .

A Varese il manifesto politico di Marco Reguzzoni, candidato alle europee con Forza Italia – .
A Varese il manifesto politico di Marco Reguzzoni, candidato alle europee con Forza Italia – .

Un manifesto semplice e diretto per la candidatura alle elezioni europee Marco Reguzzoni con Forza Italia. Sullo sfondo Villa Andrea Ponti e al suo fianco Letizia Moratti, Alessandro Sorte, Giuseppe Taldone E Simone Longhini. Gli stessi che hanno animato la serata nella sala Napoleonica di Varese.
A partire da un video che sintetizza l’impresa di Reguzzoni «passare dalla sfiducia alla gioia». Ed è proprio l’inno alla gioia ad aprire i discorsi.

«Sabato – ha esordito Simone Longhini, segretario provinciale di Forza Italia – con Tajani abbiamo presentato le candidature a Roma, domenica a Milano con Letizia Moratti, lunedì l’ottimo risultato in Basilicata dove abbiamo vinto con il 13 per cento dei voti. Stasera siamo qui con Marco Reguzzoni. Lo slogan è Forza Italia, forza rassicurante e centrale per l’Europa. Siamo la casa dei moderati per mettere in pratica i valori del Partito popolare europeo”.

Alessandro Sorte, segretario regionale di Forza Italia, ha partecipato in video. «Siamo orgogliosi di aver nominato Reguzzoni, una persona seria e preparata».
Per Giuseppe Taldone «la festa sta andando bene ed è un momento molto bello e positivo. Reguzzoni è una persona di successo nella sua storia. Condividere valori e voglia di fare con il Ppe è importante. Dobbiamo mandare in Europa persone capaci che sappiano fare rete per migliorare la situazione. Con Marco faremo colpo”.

In video c’è anche Antonio Tajani
. «Reguzzoni si candiderà come indipendente e affronterà i temi cari al Nord. Farà parte della squadra dei nostri parlamentari e saprà fare bene. Sono convinto che otterrà un ottimo risultato”.

Letizia Moratti si candida alle elezioni europee «perché questo voto è essenziale per migliorare. Abbiamo bisogno di un’Europa più sicura, che crei posti di lavoro, sensibile all’ambiente ma con pragmatismo e senza ideologia. Conosco Marco Reguzzoni da tempo e ho lavorato con lui con grande sintonia. Ha visione ed è radicato nel territorio e conosce i problemi e sa tradurli in politica. Dobbiamo difendere le nostre frontiere contrastando l’immigrazione irregolare, sostenere il sistema industriale della difesa, ricominciare a crescere e diventare più competitivi. Dobbiamo alleggerire la burocrazia e prestare maggiore attenzione alle microimprese e alle PMI. Dobbiamo avere un mercato energetico integrato. La sostenibilità deve essere compatibile con i tempi. Dobbiamo rivedere la direttiva sulle auto elettriche e sulle case ecologiche. Il 94 per cento dei comuni è a rischio frane e disastri e per questo bisogna dare valore agli agricoltori. Manteniamo il lato positivo del welfare mantenendo al centro la persona e le sue libertà”.

“Dobbiamo battere duramente la Basilicata”. Esordisce scherzando Marco Reguzzoni il che spiega perché da otto anni non partecipa direttamente alla politica.

«Me ne sono andato quando nel 2012 è arrivato il governo Monti. Allora Bossi era saldamente a capo della Lega. Non ho la tessera di quel partito da 12 anni. Il nostro obiettivo è recuperare voti da chi non vota più. Sono un federalista liberale convinto. Bossi era una tigre politica e sono cresciuto con lui. In provincia abbiamo ottenuto molto quando governavamo: la pista ciclabile sul lago di Varese, sull’Olona, ​​la diga, l’università insieme all’allora Pds. Abbiamo portato i mondiali di ciclismo. La mia era una squadra straordinaria e condividevamo progetti importanti. In Parlamento abbiamo fatto la legge Reguzzoni Versace sul Made in Italy ma oggi è inefficace perché l’80 per cento del mercato europeo non dipende dall’Italia. Ora quella legge deve diventare un regolamento europeo. Viviamo di tessile e la tintura è centrale. Questi si sono trasferiti in Turchia con pessimi risultati per noi. Dobbiamo garantire che la nostra economia sia protetta. Il valore deriva dalla produzione e dall’agricoltura. L’Europa deve recuperare la sua dimensione industriale. Dobbiamo riportare al centro il sistema aeroportuale del Nord. Il nostro valore è il lavoro e lo difenderò in Europa. Il PPE è un partito di governo e lì si può contare. Stasera Silvio (riferendosi a Berlusconi, ndr) sarebbe felice e orgoglioso di vedermi qui. Dobbiamo lavorare per convincere la gente a votare e farla votare per il PPE. Il nostro territorio deve contare. Il nostro avversario è il Partito Democratico che nomina qualcuno che vuole accogliere tutti. Il nostro concetto è chiaro: chi lavora arriva. L’Europa è indispensabile e senza Europa siamo morti”.
Reguzzoni ha concluso con una promessa: “Sarò il parlamentare di tutto il territorio, voglio essere il vostro braccio e non l’oratore e voi mi misurerete sui risultati concreti”.

Dopo Marco Reguzzoni sono intervenuti Marco Magrinipresidente della Provincia e Nicola Mucciex sindaco di Gallarate e leader di Forza Italia: «La candidatura di Reguzzoni è una bella notizia perché rimette al centro il federalismo e il Nord».

ELEZIONI EUROPEE, LO SPECIALE VARESENEWS

 
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