«Servono interventi urgenti» – .

«Servono interventi urgenti» – .
«Servono interventi urgenti» – .

Riceviamo e pubblichiamo una nota firmata dalle associazioni di Cittadinanza Attiva OIKOS Trani APS – Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute BAT – Codacons sede locale di Trani – Movimento Civico Art.97 Trani – UILDM Sezione di Trani. Argomento, la villa comunale:

«Le associazioni firmatarie di questa richiesta, tutte portatrici di interessi diffusi e iscritte alla consultazione ambientale, rappresentano:

la consultazione ambientale non si riunisce ormai da più di sei mesi e non se ne conoscono le ragioni, per questo il processo partecipativo avviato con l’assessore Amoruso è stato stroncato sul nascere.

Tra l’altro, si riscontra difficoltà a individuare, sia all’interno della Consulta che all’esterno, come soggetti attivi del mondo dell’associazionismo, figure politiche e manageriali che rappresentino appieno tutte le problematiche che ruotano attorno al verde urbano, così come dettagliatamente elencate nel corso del convegno. organizzato dal Dott. Giovanni Guerra, agronomo e redattore del censimento del verde pubblico, il 6 giugno.

Infatti, se è vero che esiste un problema legato alla manutenzione del verde – tecniche di potatura, abbattimento e manutenzione ovvero CURA del verde – esiste anche un problema legato alla progettazione del nuovo verde da inserire luogo in cui sostituire ciò che è stato e si sta demolendo, se non addirittura creando ex novo.

Manca il regolamento del verde, depositato da tempo, il cui contenuto non è noto e sembra che sia attualmente oggetto di adeguamenti all’interno della struttura che si occupa della manutenzione del verde, che però non ha al suo interno alcuna figura specializzata in botanica , arboricoltura e agronomia e ancora una volta senza il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste.

Non si può non paragonare questo mancato coinvolgimento con quanto sta accadendo invece per la stesura del nuovo regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici, dove al tavolo di consultazione sono intervenute le associazioni di categoria.

Mancano quindi nel piano organico del Comune una o più figure che creino un vero e proprio ufficio green, che diano indicazioni tecniche ed effettuino controlli costanti in fase di manutenzione da parte della ditta incaricata. Ci affidiamo a geometri o ingegneri che abbiano buona volontà, ma non competenze specifiche.

Manca una reale programmazione e pianificazione del verde, per cui man mano che si eliminano gli alberi giunti prematuramente a fine vita a causa di un’errata manutenzione, si sostituiscono progressivamente con criterio e con tempi corretti, avendo poi cura che siano curati dopo correttamente e non destinati a morte prematura, come quelli piantati nell’ex pineta di via Andria, nel parcheggio delle attività commerciali di via Barletta e nel nuovo parco di via delle Tufare, i cui tronchi presentano danni da sterpaglia taglierina e sono destinati alla morte.

Ciò parte dal presupposto che le giuste proteste ambientaliste e i convegni tenuti dalle associazioni e dall’associazione degli agronomi portino ad una vera svolta nella gestione del verde cittadino, che attualmente manca.

Ricorre quest’anno il bicentenario della villa comunale, un vero gioiello che rappresenta un esempio unico, essendo un giardino pensile affacciato sul mare, luogo non solo di bellezza ma anche luogo di ritrovo per tutti coloro che cercano sollievo dalla calura estiva, essendo il l’unico vero spazio verde alberato della città, se escludiamo Villa Bini in totale stato di degrado e abbandono e Villa Telesio ancora chiusa al pubblico.

Oggi la villa comunale è in difficoltà:

alberi di scarso pregio o addirittura infestanti, che andrebbero gradualmente sostituiti con essenze di qualità;

irrigazione scarsa e/o assente;

sofferenti lecci lungo il viale principale;

per non parlare della preoccupante situazione del muro di epoca federiciana, che presenta vistose grotte che non sappiamo se siano monitorate o meno, anche per evitare pericoli per la pubblica incolumità, ben più gravi del semplice danneggiamento del muro. affrontare il quale di per sé è una cosa molto seria.

Gli uffici ai quali si rivolge sono invitati ad aprire un tavolo di consultazione, a definire gli interventi urgenti da effettuare e le relative tempistiche e, comunque, a porre in essere tutti gli interventi urgenti volti ad evitare ulteriori danni ai paramenti murari e alle strutture murarie. terrapieno retrostante, con conseguente rischio di crolli che potrebbero coinvolgere il giardino pubblico.

Si invitano gli uffici comunali preposti a procedere con interventi di prevenzione sui lecci della villa comunale già sofferenti e in vista dell’arrivo della grande calura estiva, ad effettuare con urgenza il trattamento endoterapico sui lecci, accertato che è l’unico metodo in grado di prevenire i danni da cocciniglia rossa. Sarebbe auspicabile che lo stesso fosse effettuato anche su altri lecci presenti in città, soprattutto sul bellissimo esemplare secolare presente in via Togliatti, forse degno di essere annoverato tra gli alberi monumentali della Puglia, dove incontra i requisiti.

Siamo inoltre chiamati a predisporre un progetto di riqualificazione della villa comunale, per celebrare degnamente il bicentenario.

Viene richiesto l’accesso agli atti, ai sensi della normativa sull’accesso generalizzato agli atti, dei seguenti documenti:

  • regolamento verde depositato dalla Dott.ssa agronoma Valeria Fortunato
  • Piano degli interventi di sostituzione degli alberi abbattuti con relativo cronoprogramma
  • Progetto di indagini geognostiche e geofisiche e relazione geologica delle murature della villa comunale

Confidando nella vostra attenzione e sensibilità verso i temi sopra elencati, porgiamo i nostri migliori saluti”.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

PREV Vescovado – Maltempo, allerta meteo gialla dalle ore 10 su tutta la Campania – .
NEXT Stazione di Teramo, al via il confronto con i cittadini per la riqualificazione – .