“Lavorare per dare risposte concrete” – .

Si è tenuto ieri a latino il secondo incontro sul tema “povertà estrema”, al quale hanno partecipato, oltre al promotore, Comune di Latina-Servizi Sociali – circoscrizione e ambito comunale – e Area Emergenza, Croce Rossa, ASL-Uoc Popolazione Migrante, Servizio Emergenza Sociale , hanno partecipato Centro Accoglienza Notturna , Caritas e Centro Salute Mentale.

L’incontro è stato presieduto da LL’assessore al Welfare del Comune di Latina Michele Nasso.
Obiettivo dell’iniziativa promossa dal Comune capoluogo, capofila del Distretto Socio Sanitario Lt 2 che comprende anche i comuni di Sabaudia, Pontinia, Sermoneta e Norma, è quello di mettere in rete la molteplicità di attori che operano sul fronte della povertà estrema, con l’obiettivo di creare un servizio integrato in grado di dare risposte più rapide ed incisive, mirate e qualitativamente migliori ad una realtà complessa, in rapida trasformazione e di proporzioni sempre crescenti.

“Dai dati illustrati ieri è emerso chiaramente – ha detto l’assessore Nasso – che il fenomeno della povertà è trasversale e coinvolge in larga parte individui provenienti da famiglie italiane e che le caratteristiche più evidenti della condizione di estrema povertà sono la non autosufficienza e la difficoltà abitativa emergenza, che costituiscono un limite talvolta invalicabile per chi ha la forza di provare a riscattarsi da una fase esistenziale di marginalità attraverso forme di inclusione sociale”.

Sono stati analizzati anche i dati relativi alle nazionalità di tutti i soggetti censiti dai diversi servizi e fasce di età, con indicatori di grande interesse per gli operatori impegnati sul fronte sociale.
Dall’esame approfondito delle diverse realtà presenti nel territorio comunale, da quello delle persone senza dimora a quello dei centri permanenti di accoglienza, dall’assistenza ai migranti a quella fornita ai soggetti fragili passando per il DSM o il SERD, dal fenomeno emergente da dalla cosiddetta situazione dei senza dimora domestica all’emergenza dei padri separati, è emersa l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra i diversi operatori impegnati sul territorio e di estendere la rete di servizi anche alla Prefettura, alla Questura e all’Ordine dei Farmacisti, che saranno invitati a partecipare al tavolo sulla povertà estrema già nel prossimo incontro previsto per il 27 giugno.

“Ci siamo subito resi conto che l’incrocio dei dati e il confronto tra le diverse esperienze operative – ha affermato Nasso – costituiscono un punto di partenza indispensabile per organizzare un servizio capillare capace di dare risposte concrete ad una realtà che sta assumendo proporzioni molto grandi. importante e che non possiamo far finta di non vedere, ma che dobbiamo affrontare con la serenità e la determinazione di chi vuole capire per risolvere”.

 
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