“Mio padre ha abusato di me, mi sono difeso con il karate. Il cancro mi ha cambiato” – .

“Mio padre ha abusato di me, mi sono difeso con il karate. Il cancro mi ha cambiato” – .
“Mio padre ha abusato di me, mi sono difeso con il karate. Il cancro mi ha cambiato” – .

Ancora oggi è famoso per una frase pronunciata quasi 40 anni fa: “Ti spacco in due” che in italiano è stata tradotta come “Ti spiezzo in due”. Lui è Dolph Lundgren, 66 anni, attore svedese naturalizzato americano che ha interpretato il ruolo di Ivan Drago in Rocky. “Sono onorato che così tante persone ricordino ancora quella frase che pronunciai trentanove anni fa. Ci sono altri film depositati nell’immaginario collettivo grazie ad una frase. I primi che mi vengono in mente sono: Tornerò, che dice Schwarzenegger in Terminator; Vai avanti, rendi la mia giornata di Clint Eastwood in Sudden Impact”, ha dichiarato al Corriere della Sera.

La prossima settimana sarà in Sardegna per presentare il suo nuovo film, The Wanted Man, al Filming Italy Sardegna Festival, la manifestazione ideata e diretta da Tiziana Rocca in programma dal 20 al 23 a Cagliari.

Il primo incontro con Stallone avvenne mentre stava facendo il provino per la parte che poi gli cambiò la vita. “Portava i capelli lunghi ed era molto abbronzato. Ero un ragazzo di 26 anni nervoso. Ero un campione di karate, mi disse che dovevo costruire dei muscoli. Adesso siamo grandi amici, parliamo delle nostre figlie e delle ferite che abbiamo subito per 40 anni nei film d’azione. Credo di avergli dato un colpo al cuore durante una rissa che lo ha costretto al ricovero in ospedale per una settimana”, ha ricordato.

Sotto la corazza c’è l’anima di una persona che ha dovuto affrontare tanti momenti difficili come il cancro: “Ci ho combattuto per sette anni. Mi ha insegnato delle cose, soprattutto a ripensare e ad amare la vita incredibile che avevo avuto fino ad allora, e ad amare di più gli altri. Mi ha insegnato ad essere grato al talento dei medici, al mio fisico possente grazie al quale in qualche modo riuscivo a curarmi e all’universo che mi portava energie positive per essere gentile con tutti. Il cancro mi ha cambiato profondamente”, ha rivelato Lundgren.

Ma prima del cancro del corpo c’è stato quello dell’anima, se così posso dire. Ha deciso di fare l’attore per un senso di “vendetta”, una “reazione verso mio padre, che fisicamente, da quando avevo 4 anni fino ai 13, ha commesso abusi su di me, ma li ha commessi anche su mia madre. Così, nella tarda adolescenza, ho deciso di diventare un combattente e ho avuto un buon successo nel karate. Volevo sentirmi forte per potermi proteggere”.

Ora un altro capitolo della sua vita, quello da regista in un “thriller d’azione” dal titolo Wanted Man che sarà visto al festival in Sardegna, di cui sento parlare benissimo e dove non vedo l’ora di andare. Sono un anziano detective dai metodi obsoleti che viene inviato in Messico per recuperare una donna che ha assistito all’omicidio di due agenti della DEA, il dipartimento antidroga”.

 
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